Hpe porta in orbita sulla Iss lo Spaceborne Computer-2

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Image from askanews web site
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Milano, 11 feb. (askanews) - La Hewlett Packard Enterprise (Hpe) porta in orbita il supercomputer Spaceborne Computer-2 (SBC-2) che consentirà, per la prima volta, l'elaborazione dei dati in tempo reale direttamente nello Spazio, grazie a un avanzato sistema di Edge computing commerciale e Intelligenza artificiale.

Utilizzando l'SBC-2 - spiega Hpe in una nota - gli astronauti sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) potranno accelerare il time-to-insight da mesi a minuti su vari esperimenti nello Spazio; dall'elaborazione di immagini mediche, al sequenziamento del DNA, all'estrapolazione di insights chiave da una serie di sensori remoti e satelliti.

Il lancio in orbita di Spaceborne Computer-2 è previsto il 20 febbraio 2021, con la navetta cargo "Cygnus", di costruzione italiana, nell'ambito della 15esima missione di rifornimento di Northrop-Grumman verso la Stazione Spaziale (NG-15) e sarà disponibile per l'uso sulla ISS per i prossimi 2 o 3 anni. La navetta Cygnus della NG-15 è stata nominata "SS. Katherine Johnson" in onore della famosa matematica afroamericana della NASA che fu fondamentale per il successo iniziale dei programmi spaziali americani.

Spaceborne Computer-2 si basa sul suo predecessore, Spaceborne Computer, un proof-of-concept che Hpe ha sviluppato e lanciato in orbita, in collaborazione con la NASA, nel 2017 per operare sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per una missione di un anno. L'obiettivo era verificare se i server commerciali off-the-shelf utilizzati sulla Terra, ma dotati di funzioni di software hardening appositamente progettate, potessero resistere alle scosse, sollecitazioni e vibrazioni del lancio nello Spazio e, una volta a destinazione, funzionare senza problemi sulla ISS in condizioni di microgravità.

Il proof-of-concept ha affrontato la necessità di capacità di calcolo più affidabili sulla ISS, o orbita terrestre bassa (LEO), che erano precedentemente impossibili da raggiungere a causa degli ambienti ostili della ISS con gravità zero e alti livelli di radiazione che possono danneggiare le attrezzature IT necessarie per ospitare le tecnologie di calcolo.

Ottenere un'elaborazione più affidabile sulla ISS, inoltre, è solo il primo passo negli obiettivi della NASA per sostenere i viaggi umani nello spazio verso la Luna, Marte e oltre, dove comunicazioni affidabili sono un'esigenza critica della missione.

Spaceborne Computer-2 offrirà il doppio della velocità di calcolo con capacità di Edge computing appositamente studiate, alimentate dal sistema HPE Edgeline Converged Edge e dal server HPE ProLiant, per assimilare ed elaborare dati da una serie di dispositivi, compresi satelliti e telecamere, ed elaborarli in tempo reale. È anche dotato di unità di elaborazione grafica (GPU) per analizzare in modo efficiente i dati ad alta intensità di immagini che richiedono una risoluzione maggiore, come le riprese delle calotte polari sulla Terra o le radiografie mediche. Le capacità delle GPU supporteranno anche progetti specifici che utilizzano AI e tecniche di machine learning.

La combinazione dei vari miglioramenti dello Spaceborne Computer-2 permetterà agli astronauti di eliminare la latenza e i tempi di attesa più lunghi associati all'invio di dati da e verso la Terra, così da poter portare avanti la ricerca e ottenere riscontri immediatamente per una serie di progetti, tra cui: il monitoraggio in tempo reale delle condizioni fisiologiche degli astronauti elaborando raggi X, ecografie e altri dati medici per accelerare i tempi di diagnosi nello spazio e l'analisi di grandi volumi di dati da sensori remoti.

Ci sono centinaia di sensori che la NASA e altre organizzazioni hanno posizionato sulla ISS e sui satelliti, che raccolgono enormi volumi di dati che richiedono una notevole quantità di larghezza di banda da inviare alla terra per essere elaborati. Con l'in-space Edge computing, i ricercatori possono elaborare a bordo immagini, segnali e altri dati relativi a una serie di eventi, come l'andamento del traffico, godendo di uno sguardo più ampio sul numero di auto sulla strada e anche nei parcheggi; la qualità dell'aria misurando il livello di emissioni e altri inquinanti nell'atmosfera; il monitoraggio degli oggetti che si muovono nello Spazio e nell'atmosfera.