HSBC: non cambieremo strategia per contrasti Usa-Cina

Red
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Roma, 21 apr. (askanews) - La banca HSBC, che storicamente ha sempre avuto un ruolo di interfaccia tra la Gran Bretagna e Hong Kong, ha chiarito per bocca del suo numero uno Noel Quinn che non intende cambiare strategia sulla base dell'andamento del conflitto tra Usa e Cina, dopo che dagli Stati uniti è arrivata la minaccia di inserire l'istituto di credito in una lista nera per il suo indiretto sostegno al giro di vite contro l'opposizione in corso a Hong Kong.

In un'intervista al Financial Times, Quinn ha ricordato il ruolo che HSBC ha da "156 anni" a Hong Kong e ha chiarito: "Siamo consapevoli di queste tensioni, le cerchiamo di gestire al meglio delle nostre capacità, ma non possiamo ridisegnare la nostra strategia sulla base di un momento contingente". Quinn ha poi continuato affermando: "Non siamo un'organizzazione politica e non vogliamo esserlo".

Diplomatici statunitensi hanno attaccato la banca e in Gran Bretagna politici hanno puntato il dito contro l'istituto per aver ubbidito all'ordine di congelare i conti di attivisti pro-democrazia. Dall'altro lato, la Cina ha minacciato di inserire la HSBC nella lista delle "entità inaffidabili".

La HSBC è stata fondata nel 1865 e l'Asia contribuisce per oltre il 90 per cento dei profitti per la banca e la Cina è sempre più centrale nelle sue strategie.