Huffpost weekend: tra cavi d'acciaio, escape coach e una ricetta salentina (di N. Moncalero)

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“Lassù sospeso in mezzo all’aria, ho scoperto la felicità”. Andrea Loreni immagina e costruisce strade laddove non ci sono. È un funambolo specializzato grandi altezze, l’unico in Italia, e quando gli chiedi come abbia scelto questa vita lui inizia spiegandoti perché ad un certo punto ha lasciato Fisica per Filosofia, ma allo stesso tempo ha iniziato a studiare per 14 anni tecnica, allestimento e montaggio dei cavi d’acciaio. T’immagini che prima di fare una traversata si alleni sul posto per mesi, per studiare ogni minimo dettaglio. E invece no. “Tanto - dice - quando sei lassù può cambiare tutto in un attimo: dalle condizioni atmosferiche, alle tue sensazioni. Così l’importante non è conoscere nei minimi particolari la strada che devi fare, ma sapere che hai la forza, la capacità di farla, sempre”. Ed è qui che il cavo d’acciaio diventa metafora della vita, l’oggetto di corsi di formazione che Loreni tiene nelle aziende e nelle scuole.
Huffpost l’ha incontrato nell’ultimo appuntamento de La Via Selvatica, la traversata in questo caso era sulle vigne di Ceretto, nelle Langhe. Prima di questa, la camminata nei cieli della Serbia, in Israele, in Thailandia e sopra il lago del tempio Sogen-ji in Giappone.
Perché dovremmo pensare ad un funambolo nel weekend? Per immaginare nuove strade da percorrere nella nostra vita, con coraggio, anche senza un cavo a reggerci nel vuoto, basta guardarci intorno anche tenendo i piedi ben ancorati a terra.

Andrea Loreni (Photo: Andrea Loreni)
Andrea Loreni (Photo: Andrea Loreni)

Cosa leggere

Sul tema è uscito un nuovo libro Newton Compton Editori: “Mollo tutto e cambio vita” di Monica Lasaponara, l’unica escape coach in Europa. Il suo libro arriva al momento giusto, con la nascita della Yolo Economy, quella che ci ricorda che si vive una volta sola (You Only Live Once). La pandemia ha cambiato le nostre priorità, ci ha aperto gli occhi su come - non - vogliamo più vivere. “La misura del successo - dice l’esperta - non è più solo frutto di considerazioni economiche, ma di quanto tempo e libertà abbiamo per fare ciò che ci rende felici”. E allora bisogna partire costruendo una lista di cose che sappiamo fare e che amiamo fare. Le dobbiamo cercare sia nell’ambiente lavorativo che in quello personale, famigliare. È da qui che si costruiscono le fondamenta per un piano B. Per arrivare al suo punto di forza, a quello che trasforma l’idea in un micro business: “Crea - dice Lasaponara - partendo da ciò che ti piace fare, ti interessa, ti accende, qualcosa che le persone vogliono. E daglielo”.
Nel libro poi ci sono tantissime storie di escapers, persone che ce l’hanno fatta. A partire dalla stessa autrice che nel 2013 ha lasciato il suo lavoro da dipendente. “Mi ricordo l’attimo esatto in cui mi sono letteralmente rotta le scatole di me stessa - dice la coach - quello in cui ho deciso di non essere più una spettatrice della mia vita o un’osservatrice di quella degli altri”. Era notte fonda e dal pavimento di casa sua Monica ha deciso che avrebbe fatto “il primo passo che - come dice Jodorowsky - non ti porta dove vuoi, ma ti toglie da dove sei”.

Mollo tutto e cambio vita (Photo: Mollo tutto e cambio vita)
Mollo tutto e cambio vita (Photo: Mollo tutto e cambio vita)

Cosa Ascoltare

Storie di Rinascita, di Matteo Caccia, su Spotify. Una puntata al giorno dal 6 settembre. L’intenzione del racconto è quella di raccontare l’Italia che riparte dopo i vari lockdown. Ci sono ripartente e inizi inaspettati.
Si parte con Sigal, cantante, attrice e coach vocale, che si sente al 100 per cento italiana e al 100 per cento israeliana. Nel mezzo della pandemia ha lasciato Gerusalemme per tornare in Italia. C’è anche Elena, una donna in difficoltà, dopo 17 anni di matrimonio si trova da sola. Ma che incontra il suo “angelo custode”, la persona che le ha offerto una nuova opportunità lavorativa. O la storia di Luisa che da un dispetto sul posto di lavoro trova il coraggio di rimettersi in gioco, cambiare totalmente vita e trasferirsi in Finlandia.

Cosa guardare

Only Murders in the Building (Disney+). Dalle menti di Steve Martin, Dan Fogelman e John Hoffman, la serie segue tre estranei (Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez) che condividono la stessa ossessione per il genere true crime e si trovano improvvisamente coinvolti in un delitto. Quando si verifica un’orribile morte nell’esclusivo palazzo dell’Upper West Side in cui vivono, i tre sospettano che si tratti di un omicidio e utilizzano la loro grande conoscenza del genere true crime per investigare. Mentre registrano un podcast per documentare il caso, i tre scoprono i segreti del palazzo, che riguardano eventi accaduti molti anni prima. Forse, le bugie che i protagonisti si raccontano a vicenda potrebbero essere ancora più esplosive. Si rendono presto conto che il killer potrebbe nascondersi tra loro, mentre cercano di decifrare gli indizi prima che sia troppo tardi.
Qualche giorno fa la notizia da Disney+, verrà girata anche una seconda stagione. Nel frattempo, una puntata ogni martedì.

Dinner Club (Amazon Prime Video). Carlo Cracco torna in tv, ma nulla a che vedere con Masterchef. Non è più giudice ma padrone di casa, un amico con cui fare un giro in camper, appesi in aria o anche solo su una barchetta in mezzo al fiume Po. Tutto per conoscere piccole realtà sconosciute in giro per l’Italia. I compagni d’avventura sono notevoli. Si ride molto fin dalla prima puntata con De Luigi. Poi ci saranno Mastrandrea (che non mangia cibi bianchi), la Littizzetto (che non gli risparmia nulla), Favino, Ferilli e Abatantuono (con cassetta da rimorchio, e vedrete cosa rimorchieranno lui e Cracco).

Cosa mangiare (e bere)

Per chi ha già nostalgia delle vacanze una ricetta che arriva dal Salento, anzi da I Salentini, ristorante di Milano che partecipa a Solferino Alta una nuova realtà nata dopo la pandemia. I ristoratori di questa via (ci sono torrefazioni, ristoranti, pizzerie, birrerie e cocktail bar) tra Moscova e Porta Nuova si sono uniti per creare un nuovo tipo di esperienza per le serate tra amici o i pranzi in famiglia, in un quartiere antico, molto amato dagli uomini d’affari dell′800, dove ora c’è tutto quello che serve.

Così come se fossimo in un tour virtuale ho pensato di proporvi prima un cocktail, il Martini di Alex del Suzy Cocktail Bar.
Preparate gli ingredienti (nulla di difficile). Il cocktail Martini di Alex é un Classico Martini Dry con un twist, a scelta del cliente con gin o vodka. Sporcare il mixer glass con Martini extra dry e aggiungere gin o vodka tenuti precedentemente in freezer. Usare la classica coppa V Martini ghiacciata. Nel bicchiere aggiungere 3 olive taggiasche non colate dalla salamoia e lasciate libere nel bicchiere.

SUZY COCKTAIL BAR (Photo: SUZY COCKTAIL BAR)
SUZY COCKTAIL BAR (Photo: SUZY COCKTAIL BAR)

Con Antonio Ingrosso, cuciniere e anima de I Salentini invece abbiamo scelto il Purpu alla pignata (Polpo e patate alla pignata), piatto tipico del Salento in Puglia. Ricetta di antiche tradizioni popolari, in cui il fresco polpo pescato nei mari del Salento viene cotto lentamente insieme al sugo di pomodoro, ed eventualmente con le patate (ma non sempre) nella pignata, la caratteristica pentola di coccio. Anche questa si può replicare con facilità a casa.

Ingredienti per 4 persone: 1 Kg di Polpo, 4 patate, 300 gr di Pomodori maturi, 2 spicchi d’aglio, 1 mazzetto di Prezzemolo, 1 peperoncino, 1 bicchiere di vino bianco, Olio extravergine di Oliva, Sale.

Preparazione. Lavate e pelate le patate, tagliandole poi a piccoli cubetti.
Prendete un pentolino e riempitelo di acqua. Portate ad ebollizione e scottate i pomodori, tenendoli in cottura per circa 5 minuti. Poi scolateli, spellateli e passateli in un passaverdura.
Prendere il polpo fresco e battetelo su un tagliere con il pestacarne, in modo da ammorbidirne le carni. Lavatelo e tagliatelo a pezzi eliminando becco ed occhi. Tritate gli spicchi d’aglio ed il peperoncino finemente e versate il trito in un tegame di coccio (la pignata). Aggiungete un filo d’olio. Fate soffriggere l’aglio per un paio di minuti, poi aggiungete il polpo a pezzi e fare rosolare per bene.

Quando il polpo sarà ben rosolato smorzate la cottura con un bicchiere di vino, e lasciate asciugare il vino. Poi una volta asciugato aggiungete le patate a dadini, il pomodoro passato, le foglie di prezzemolo lavate e triturate finemente. Aggiungete un bicchiere di acqua e infine regolate di sale.
Coprite e lasciate cuocere il tutto a fuoco basso per circa 1 ora e mezza. Ogni tanto scoperchiate, aggiungete un po’ di acqua e mescolate. La cottura lunga garantirà che il polpo diventi tenero, controllate quindi il grado di cottura del polpo prima di spegnere il fuoco.

Potete tagliare a fette del pane casereccio e tostarlo o al forno o sulla brace (se l’avete) e poi guarnire il purpu alla pignata con fette di pane tostato.
Servite il polpo in pignata con patate ben caldo.

I Salentini (Photo: I Salentini)
I Salentini (Photo: I Salentini)

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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