Huffpost weekend: tra panini di riso, Zerocalcare e il primo film di Natale

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Spopola in Giappone ormai da qualche anno, ed è pronto ad arrivare anche in Italia l’onigirazu: un panino di riso avvolto nell’alga nori ripieno con ingredienti vari, proprio come per i nostri panini. L’importante è che il ripieno sia vario e colorato (ci sono tante possibilità di scelta anche tra gli ingredienti più occidentali). Aya Yamamoto e Ryota Sameshima della Gastronomia Yamamoto di Milano(ristorante specializzato nella cucina casalinga giapponese), suggeriscono un ripieno per un “panino di riso” facile da realizzare anche nelle nostre case: tra due “fette” di riso ci sono nell’ordine una fetta di pomodoro, due foglie di insalata, una fetta (spessa) di mortadella e una frittatina.

“Da bambina - racconta Aya all’evento organizzato dall’ente nazionale del turismo giapponese JNTO. - io lo portavo a scuola per la merenda. Mi guardavano tutti un po’ straniti: il cibo giapponese non era ancora così di moda a Milano. Spero che tra qualche anno, quando lo preparerò per la merenda di mia figlia, venga considerato al pari di un altro panino occidentale”.

Così come i ripieni più occidentali, si possono usare ingredienti di stagione: come abbinamento autunnale si potrebbe azzardare zucca e gorgonzola, oppure un semplicissimo tonno e maionese perfetto anche per l’onigiri classico da cui l’onigirazu trae origine.

Onigirizu_(Gastronomia Yamamoto) (Photo: Onigirizu_(Gastronomia Yamamoto))
Onigirizu_(Gastronomia Yamamoto) (Photo: Onigirizu_(Gastronomia Yamamoto))

Dell’onigiri, la polpetta di riso avevamo parlato qualche settimana fa.

Ma se siete interessati alla cucina giapponese in genere, soprattutto a quella replicabile a casa, vi consiglio un altro libro che si intitola Japaneasy - Ricette giapponesi classiche e moderne da fare a casa. L’ha scritto Tim Anderson e l’ha pubblicato in Italia Guido Tommasi Editore.

Come dice l’autore: “Potreste restare sorpresi nello scoprire quanti dei vostri piatti giapponesi preferiti possono essere riprodotti a casa in modo più che soddisfacente, anche da principianti con un accesso limitato agli ingredienti giapponesi. In realtà molte ricette non richiedono affatto ingredienti specializzati”.

Japaneasy (Guido Tommasi Editore) (Photo: Japaneasy (Guido Tommasi Editore))
Japaneasy (Guido Tommasi Editore) (Photo: Japaneasy (Guido Tommasi Editore))

Per un approccio alternativo invece consiglio “Dumplings” di Hugh Amano e Sarah Becan (Quinto Quarto Edizioni): è un libro di cucina a fumetti dedicato ai ravioli orientali. Le ricette disegnate partono dalle basi: da come si preparano le sfoglie dell’impasto per dar vita ai ravioli che poi possono avere diverse forme (mezzaluna, mezzaluna plissettata, triangolo a stella, wuton, modo e xiao mai) per arrivare ai metodi di cottura. Tante ricette, spiegate disegno per disegno, rendono tutto più semplice da comprendere. E invogliano a provare subito a mettersi in gioco, senza più tante incertezze.

Dumplings (Quinto Quarto) (Photo: Dumplings (Quinto Quarto))
Dumplings (Quinto Quarto) (Photo: Dumplings (Quinto Quarto))

Un articolo

So che iniziare a parlare già del Natale può apparire un po’ urticante. Ma prima di abbandonare per principio l’idea, sarebbe meglio dare un’occhiata questo articolodel Guardian che ci avverte: dopo due anni di Covid, il Natale sta perdendo tutto il suo lato glamour. Basta con i mega party, nessun ballo, e buffet ridotto. Non solo.

Addirittura alcune aziende pare abbiano proposto ai loro dipendenti di festeggiare a gennaio. Secondo Alex di AOK events tutto sarebbe dovuto al tentativo di non contagiarsi prima delle Feste, con i conseguenti rischi che potrebbero esserci sia per i parenti al Pranzo di Natale che per le vacanze programmate.

Meglio correre ai ripari, prima che sia troppo tardi. Prima di consigliarvi il primo film di Natale disponibile già questo weekend, un po’ di letture.

Cosa leggere

Sul New York Times ho letto dell’uscita di un libro molto interessantesi intitola “Social Justice Parenting” e lo ha scritto Traci Baxley, professoressa associata di educazione alla Florida Atlantic University: sottolinea i vantaggi dell’insegnamento della compassione e della gentilezza alla nuova generazione. Il suo obiettivo nel promuovere un mondo più giusto per tutti è quello di crescere bambini “che in definitiva possano auto-difendersi, entrare in empatia con gli altri, riconoscere l’ingiustizia e diventare proattivi nel cambiarla”. Troppo spesso - dice Baxley - i genitori attribuiscono grande valore ad un buon voto o alla vittoria in una gara sportiva, piuttosto che all’aiuto a persone che ne hanno bisogno. In sostanza, il consiglio è quello di promuovere il benessere emotivo di un bambino.

Valentino Rossi. La biografia (Giunti) (Photo: Valentino Rossi. La biografia (Giunti))
Valentino Rossi. La biografia (Giunti) (Photo: Valentino Rossi. La biografia (Giunti))

In Italia, questo è soprattutto il weekend di Valentino, quindi ci vuole una lettura del weekend adeguata sul più grande campione di Motogp di tutti i tempi. “Valentino Rossi. La biografia” di Stuart Barker (Giunti) racconta la storia dell’uomo e del campione. Barker documenta tutta la storia sportiva di Valentino Rossi attraverso interviste esclusive. Ci sono i simboli e i portafortuna come il peluche di Tartaruga Ninjia attaccato con le ventose alla parte superiore del casco: quel Michelangelo sbiadito e un po’ logoro che Valentino si porta ancora dietro in valigia da quando correva con le minimoto. “L’ho comprato alla Coop con mia mamma quando avevo dieci anni ed è sempre stato con me” dice Valentino che ora ha la tartaruga ninja tatuata sulla pancia. Dentro ci sono tutte le gare, gli incidenti, i momenti più brutti ma anche una storia straordinaria di un uomo diventato icona con nove titoli mondiali, 115 vittorie, 235 podi, 65 pole position e 26 stagioni.

Cosa ascoltare

Ludwig (Storytel). Marzo 1984: Wolfgang Abel e Marco Furlan, due ragazzi veronesi di buona famiglia, vengono arrestati dopo aver tentato di dare fuoco a una discoteca in provincia di Mantova. Sembra l’inizio di una banale storiaccia di provincia, l’incipit di una notizia in breve per la cronaca locale. Invece, indagando a ritroso, gli inquirenti si trovano di fronte a un incubo.Questa è la storia che Gianluca Ferraris (autore per Storytel delle serie Mostri e Pallone criminale, e di numerosi gialli di successo) racconta negli otto episodi del podcast Ludwig:con questo nome firmava le proprie azioni la coppia di serial killer più prolifica d’Italia, che per quasi sette anni, a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta, ha terrorizzato il Nord del Paese. Il bilancio finale fu di 15 morti tra Veneto, Trentino, Lombardia e persino la Germania. Omicidi nei quali la ferocia criminale si intreccia al fanatismo nazista, agli enigmi degli Anni di piombo e all’intelligenza diabolica di due assassini capaci di colpire e poi sparire nel nulla, come fantasmi.

Ludwig (Storytel) (Photo: Ludwig (Storytel))
Ludwig (Storytel) (Photo: Ludwig (Storytel))

Cosa guardare

Strappare lungo i bordi (Netflix) dal 17 novembre. In un racconto costellato di flashback e aneddoti che spaziano dalla sua infanzia ai giorni nostri, Zerocalcare percorre un viaggio in treno con Sarah e Secco, gli amici di sempre, verso qualcosa di molto difficile da fare. Tutto, dai ricordi sugli anni della scuola alle lamentazioni esistenziali nei confronti della propria incompiutezza, è narrato con la voce di Zerocalcare, che doppia tutti i personaggi, tranne l’armadillo, che ha la voce di Valerio Mastandrea. È con questo stratagemma che ogni capitolo della storia sembra costruire un tassello di un mondo fatto di pochissime certezze e di amicizie incrollabili. E quando nel finale tutti i pezzi saranno al loro posto, il mosaico che avranno costruito sarà una sorpresa per lo spettatore, ma anche per il protagonista.

Per me l’accoppiata Zerocalcare e Valerio Mastandrea è stata una trovata fantastica.

Strappare Lungo i Bordi - Zerocalcare (Netflix) (Photo: Strappare Lungo i Bordi - Zerocalcare (Netflix))
Strappare Lungo i Bordi - Zerocalcare (Netflix) (Photo: Strappare Lungo i Bordi - Zerocalcare (Netflix))

Ciao Alberto (Disney+). Con il suo migliore amico Luca via per la scuola, Alberto si sta godendo la sua nuova vita a Portorosso lavorando accanto a Massimo - l’imponente e tatuato pescatore di poche parole con un solo braccio - che per Alberto è probabilmente l’uomo più in gamba del mondo. Vuole più di ogni altra cosa impressionare il suo mentore, ma è più facile a dirsi che a farsi. Per fortuna i pescatori sanno come affrontare le burrasche.

Su Disney+ c’è anche il primo film di Natale dell’anno: Mamma, ho perso l’aereo di 20th Century Studios è la nuova commedia d’avventura tratta dall’amato film del franchise per le vacanze. Max Mercer è un ragazzo dispettoso e pieno di risorse che è stato lasciato a casa mentre la sua famiglia è in Giappone per le vacanze. Così, quando una coppia sposata che cerca di recuperare un cimelio dal valore inestimabile mette gli occhi sulla casa della famiglia Mercer, tocca a Max proteggerla dagli intrusi... e farà di tutto per tenerli fuori. Ne deriveranno delle peripezie esilaranti ed epiche, ma nonostante il caos assoluto, Max si renderà conto che non c’è davvero nessun posto come la propria “casa dolce casa”.

Mamma ho perso l’aereo (Disney+) (Photo: Mamma ho perso l’aereo (Disney+))
Mamma ho perso l’aereo (Disney+) (Photo: Mamma ho perso l’aereo (Disney+))

The French Dispatch (Al cinema) dall′11 novembre.É moltecoseinsieme:tantestorieracchiusedentroaltrestorie,dentromemorie,dentrocornici,checonvergonoinuninsiemeorganico;unavetrinadimeravigliecinematograficheditutteleformeedimensioniincostantemovimento;unaletterad’amorealmondodellastampaingeneraleealperiodicoTheNewYorkerinparticolare;allaFranciaeaifilmfrancesi;unatoccanteriflessionesullavitalontanodacasa.Equestielementinoncompaionomaiunoallavolta,masonosolitamentepresentinellostessomomento.

Mi piace come TildaSwinton ha descritto ilfilminmodoconciso:“Èla letterad’amoreinfrancesediWesall’internazionalismo,allaculturaeallasacrosantaarte delgiornalismoindipendente”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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