Huffpost weekend tra royal pudding, esercizi vari e l'idea di un viaggio in Irlanda

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Per i 70 anni di regno, per il Giubileo di Platino, la Casa Reale sta cercando il dolce perfetto, ovvero il platinum pudding. Su Repubblicasi racconta di un vero e proprio contest di pasticceria organizzato da Fortnum&Mason famosissimo department store londinese di lusso dedicato alla gastronomia e al favoloso mondo della cucina. Sulla pagina Instagram della Royal Family https://www.instagram.com/theroyalfamily/ intanto Mark Flanagan capo chef di Buckingham Palace ha dato alcuni suggerimenti. C’è tempo fino al 4 febbraio per candidarsi con la propria ricetta, ma il contest è riservato ai cittadini britannici. C’è però un interessante articolo uscito su Delicious Magazinededicato ai dolci più amati dai royals da cui prendere spunto. Sul Guardian Nigel Slater ha invece appena pubblicato la sua ricetta del pudding di riso e banane caramellate.

Così, se vi interessa conoscere la storia del pudding a prescindere dai reali c’è un libro uscito da poco per Guido Tommasi editore che si intitola Pride and Pudding. L’ha scritto Regula Ysewijn ed è un vero e proprio manuale di cucina - 350 pagine circa, per due anni di ricerca - per raccontare la storia dei pudding inglesi non solo dolci ma anche salati, con tanto di ricette storiche.

Yesewijn è una ragazza fiamminga, cresciuta con la cucina belga, che è nella sua essenza francese. Ma ama il cibo inglese: adora le anguille in gelatina, il tradizionale pie and mash, un vero fish and chips, il pudding di cervo, la pie di manzo alla birra, l’arrosto di maiale con la cotenna croccante e gli Yorkshire pudding per fare la scarpetta.

Prima della ricetta di uno dei suoi favolosi pudding (l’Apple Charlotte, a fine pezzo, ndr) è meglio fare un po’ di movimento.

Pride and Pudding (Guido Tommasi Editore) (Photo: Pride and Pudding (Guido Tommasi Editore))
Pride and Pudding (Guido Tommasi Editore) (Photo: Pride and Pudding (Guido Tommasi Editore))

Cosa Leggere

Fare attività fisica non ci fa solo stare meglio, ma influenza anche la nostra concentrazione, la memoria, la creatività e la resistenza allo stress. Ce lo ricorda un libro uscito il 13 gennaio per Vallardi che si intitola “Muovi il corpo per potenziare il cervello”. L’ha scritto Anders Hansen, medico psichiatra considerato il massimo esperto di salute mentale in Svezia.

Si tende a pensare che, perché il cervello funzioni meglio, ci si debba allenare con le parole crociate, gli esercizi mnemonici o altra ginnastica cerebrale. Invece non è così. La ricerca indica chiaramente che allenare la memoria o risolvere sudoku e parole crociate non influenza nemmeno lontanamente il cervello quanto un’attività fisica regolare. Il cervello, in maniera piuttosto sorprendente, sembra essere l’organo che più si potenzia grazie al movimento.

Tra i consigli di Hansen, per migliorare la concentrazione, corri invece di camminare. Facendo maggiori sforzi, infatti, il cervello rilascia più dopamina e noradrenalina. In pratica dovresti arrivare fino al 70-75% della frequenza cardiaca massima. Se hai 40 anni, significa una frequenza di 130-140. Se ne hai 50, almeno 125. Per la concentrazione poi è meglio allenarsi di mattina, in modo che l’effetto duri per il resto della giornata. Allenati per trenta minuti. E prosegui con costanza: gli effetti davvero positivi sull’attenzione si manifestano sul lungo periodo.

Muovi il corpo per potenziare il cervello (Vallardi) (Photo: Muovi il corpo per potenziare il cervello (Vallardi))
Muovi il corpo per potenziare il cervello (Vallardi) (Photo: Muovi il corpo per potenziare il cervello (Vallardi))

Cosa vedere

La serie da vedere assolutamente nel weekend è su Sky, e in streaming su NOW. Con una stupenda Olivia Colman, Landscapers: racconta l’intrigante e inquietante storia (vera) di Susan e Christopher Edwards, una tranquilla coppia inglese di mezza età che a un certo punto si ritrova al centro di un’indagine per omicidio – e non per caso. I coniugi Edwards, infatti, sono responsabili dell’uccisione dei genitori di lei (nonché del furto di una cospicua somma di denaro dal conto corrente dei defunti) e sono in fuga da ben quindici anni. L’improvviso ritrovamento dei cadaveri dei due anziani, però, scompiglia completamente le carte in tavola, e da un giorno all’altro la sognatrice Susan – appassionata di cinema fino a immaginarsi protagonista di svariati film – e il suo Christopher si ritrovano a fare i conti con la polizia e col loro passato. Stupenda Olivia Colman.

Se invece vi piacciono le storie italiane, c’è su Amazon Prime, Monterossi, serie tv crime molto ironica, in sei puntate (tutte disponibili subito) tratta dai romanzi di Alessandro Robecchi. Alla presentazione della serie l’autore ha detto così sulla trasposizione dei suoi libri in immagini: “Vedere personaggi che diventano facce è sorprendente. Mentre scrivere è una cosa privata, intima, il lavoro collettivo che si mette in campo per una serie è entusiasmante. Più andava avanti la sceneggiatura e più mi sorprendevano. Non credo ci siano stati compromessi: sono due prodotti con un linguaggio diversi, sono parole e modalità diverse. È come se fosse una traduzione. Per me è stata creata una convergenza perfetta”. Fabrizio Bentivoglio è il protagonista: “Più di una cosa mi affratellava a Monterossi che riconosco in me in tanti aspetti. Sono anche io un po’ così. C’è una definizione che lo fotografa e mi fotografa perfettamente: un vincente involontario innamorato dei perdenti”.

Le avventure di Monterossi iniziano da un incontro mancato dalla morte , in cui si salva solo per caso. Una chiamata dal destino che lo spinge ad indagare. Monterossi è un detective per caso, per rabbia e per curiosità, arrivato ad un punto della vita in cui viene la tentazione di fare dei bilanci.

Cosa ascoltare

Questa invece è una tristissima storia italiana, sembra impossibile che siano già passati 10 anni.

In un podcast, in cima alla classifica di Spotify, tutto quello che c’è da sapere, e anche di più.

“Il Dito di Dio. Voci dalla Concordia” di Pablo Trincia, ideato e prodotto da Chora Media per Spotify Original. Trincia ricrea le voci della vita a bordo, di chi era in vacanza per la prima volta nella sua vita e di chi passava la sua intera giornata a tagliare mele. Ci appassiona alla vita prima e dopo di chi si è salvato. Restituisce umanità a chi è passato alla storia solo come “vittima”. Ci fa sentire accanto ai soccorritori alla ricerca spasmodica di qualcuno ancora vivo e agli abitanti dell’isola del Giglio con gli occhi puntati sul mare in cerca di un braccio da aiutare.

Da lunedì scorso il racconto è anche in un libro “Romanzo di un Naufragio” di Pablo Trincia per Einaudi Stile Libero.

Il Dito di Dio - Voci dalla Concordia (Photo: Il Dito di Dio - Voci dalla Concordia)
Il Dito di Dio - Voci dalla Concordia (Photo: Il Dito di Dio - Voci dalla Concordia)

Sull’argomento anche uno speciale in tv di due ore “Costa Concordia – Trappola in mare”, in onda sabato 15 gennaio alle 21.25 in prima tv assoluta su NOVE e disponibile in streaming su discovery+. Prodotto da ITN Productions e distribuito da Beyond Rights, ricostruisce quella notte con testimonianze esclusive in prima persona dei sopravvissuti e dei soccorritori, filmati inediti, grafiche computerizzate e approfondimenti da parte dei maggiori esperti, per raccontare in maniera dettagliata i fatti di quel tragico evento.Ma i misteri intorno a quell’incidente, sono stati davvero tutti svelati? Come è affondata la Costa Concordia? Schettino è stato l’unico responsabile di questa colossale tragedia? Era una tragedia preannunciata? Cosa è realmente andato storto? Dieci anni dopo, molte sono ancora le domande senza risposta...

Dove andare

Ora pensiamo a cose belle.

Un’idea per San Valentino, per organizzarsi in tempo. Ma anche per qualsiasi altro periodo dell’anno. Destinazione Irlanda. Il giorno di San Valentino, le coppie da tutto il mondo si recano a far visita al santo protettore degli innamorati. Il santuario di San Valentino esiste e si trova nella Whitefriar Carmelite Church di Aungier Street a Dublino. Contiene un reliquiario del santo, i cui resti furono trasportati a Dublino molto tempo fa. Il 14 febbraio c’è una cerimonia speciale in cui si benedicono gli anelli di tutte le coppie in visita.

Se dovete ancora scegliere l’anello di fidanzamento poi, siete nel posto giusto. ll borgo di Claddagh, nella baia di Galway, ha visto nascere il famoso Claddagh Ring, che gli irlandesi hanno utilizzato come anello di fidanzamento per oltre 400 anni. Dopo aver visitato il delizioso villaggio che ha dato il proprio nome all’anello, fate un salto da Thomas Dillon’s, uno degli artisti orafi più antichi d’Irlanda, dove vi verrà svelato come indossare questo prezioso simbolo d’amore: se la corona è rivolta verso la punta delle dita il tuo cuore è occupato, nell’altro verso sei pronto a innamorarti.

Fanno battere il cuore Le Cliff of Moher, nella Contea di Clare lungo la Wild Atlantic Way, sono uno dei luoghi più incredibili del mondo, così belle che dovrebbero essere nella lista dei posti da vedere almeno una volta nella vita. Lunghe oltre 8 km, queste vertiginose scogliere sono tra le più alte d’Europa (214 m).

Cosa cucinare

Torniamo al pudding, questo si dice che abbia preso il nome dalla Regina Charlotte (moglie di Giorgio III) patrona dei coltivatori di mele. La prima ricetta stampata risale al 1802 ed era di John Mollard, autore di The Art of Cookery Made Easy and Refined. In Pride and Pudding, la Ysewijn fa riferimento anche alla ricetta di Mary Eaton contenuta in The Cook and Housekeeper’s Dictionary (1822).

Questa è la ricetta contenuta nel libro di Regula Ysewijn pubblicato da Guido Tommasi.

Charlotte di mele (Regula Ysewijn - Guido Tommasi Editore) (Photo: Charlotte di mele (Regula Ysewijn - Guido Tommasi Editore))
Charlotte di mele (Regula Ysewijn - Guido Tommasi Editore) (Photo: Charlotte di mele (Regula Ysewijn - Guido Tommasi Editore))

Ingredienti per uno stampo per charlotte o 1 stampo per plumcake da 16x10x7,5 cm. 3 mele da cuocere (meglio le granny smith) sbucciate e private del torsolo (devono essere circa 500 g), 5 cucchiai di marmellata di albicocche, 60 ml di brandy o rum scuro, una pagnotta di pane bianco raffermo di circa 550 g, 50 g di burro fuso, zucchero per spolverare

Procedimento. Scaldate il forno a 190°, imburrate generosamente lo stampo e mettete sul fondo un disco o una striscia di carta da forno. Tagliate a pezzi le mele, mettetele in una casseruola con la marmellata di albicocche e il brandy o il rum e cuocete finché sono morbide e polpose (potrebbe essere necessaria una spruzzata di acqua per evitare che le mele si brucino). Lasciatele raffreddare nella pentola.

Tagliate delle fette di pane spesse a rettangoli larghi 5 cm e della stessa altezza del lato dello stampo, e uste un pennello da pasticceria per ricoprirle generosamente con il burro fuso.

Mettete il pane nello stampo, sovrapponendo un po’ le estremità, in modo che non ci siano spazi vuoti. Infine mettete un disco o una striscia di pane sul fondo dello stampo, assicurandovi che non ci siano spazi vuoti.

Distribuire il composto di mele nello stampo foderato di pane, poi chiudete in cima con un paio di fette di pane imburrato e cospargete di zucchero.

Cuocete sul ripiano centrale del forno per 30-40 minuti o finche il pudding è dorato, in base a quanto lo volete tostato. Quando è il momento di servire, capovolgete lo stampo su un piatto e lasciate riposare per 5 minuti prima di provare a sformare.

Si può servire con la clotted cream (ovvero panna rappresa), con gelato alla vaniglia o crema inglese.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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