Huffpost Weekend, tra serie tv, podcast e le polpette di Abatantuono

·6 minuto per la lettura

Questo è il weekend de La Casa di Carta, ultima stagione. Cinque puntate, con finale che sarà un omaggio per i fan che hanno seguito tutta la saga. Si riparte dalla morte di voi sapete chi. Intanto Netflix ha già annunciato lo spin off dedicato a Berlino (ovviamente il personaggio, non la città).

Ma per chi non fosse interessato alla serie tv spagnola, sempre su Netflix c’è una miniserie americana, uscita già un po’ di tempo fa, che porta alle estreme conseguenze il fenomeno non tanto del Clickbait (che dà nome al prodotto) quanto del fatto che ci preoccupiamo troppo poco della facilità con cui diffondiamo i nostri dati personali. Sul tema anche l’ultimo film di Pif “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” (su Sky Original) che va ancora oltre. Arturo (Fabio De Luigi) è un manager rampante che, senza sospettarlo, introduce l’algoritmo che lo renderà superfluo nella sua azienda. Perderà in un solo colpo fidanzata, posto di lavoro e amici. Praticamente è incentrata sul tema di come il fantomatico algoritmo sia sul punto di rovinarci la vita. Su come potremmo diventare, se restiamo a guardare.

Da segnarsi

Quando tutto sembra andare storto: il corto di Natale di Disney è sempre una garanzia. C’è anche il videoclip di Love Runs Deeper, la colonna sonora originale del cortometraggio Disney Un Nuovo Papà, parte della campagna di Natale Una Famiglia, Infinite Emozioni. L’emozionante video musicale è stato girato all’interno della magica cornice di Disneyland Paris.
Ascoltarlo è una buona idea anche perché per ogni download di Love Runs Deeper effettuato entro il 31 dicembre da tutte le piattaforme digitali, il cento per cento del ricavato del prezzo di vendita sarà devoluto a Make-A-Wish International, per realizzare i sogni dei bambini e delle bambine, aiutandoli a sviluppare forza emotiva e fisica, utile per affrontare gravi malattie.

Un Nuovo Papà è il sequel di Lola, il cortometraggio animato Disney lanciato a Natale 2020 e incentrato sulla celebrazione delle tradizioni familiari tramandate di generazione in generazione. Primo cortometraggio di Natale della divisione Disney Consumer Products, Lola è stato un vero e proprio successo di pubblico considerate le oltre 106 milioni visualizzazioni. Il cortometraggio 2021 invece, Un Nuovo Papà, racconta la storia di Nicole, la nipotina ormai cresciuta di nonna Lola, e dei suoi due figli Max e Ella nel momento in cui Mike, il nuovo papà, si trasferisce nella loro casa.

Cosa ascoltare

Qui il filo rosso è per ricordare una cosa molto seria. “Un Filo Rosso” è il podcast di Chora con Mario Calabresi per the Global Fund sui 40 anni della lotta contro l’AIDS. Si tratta di quattro episodi da 30 minuti circa per un racconto puntuale e privo di reticenze su quasi mezzo secolo di lotta politica per il riconoscimento dei diritti delle persone sieropositive. Ogni episodio è arricchito da interviste a esperti sul tema che insieme vanno ad affrontare, senza pudori, lo stigma nei confronti delle persone sieropositive, della comunità LGBTQ+ e di chi faceva abuso di sostanze stupefacenti.

Ne abbiamo parlato con Fabio Cantelli Anibaldi, anche voce del podcast.
“Il coinvolgimento nasce su proposta di Mario Calabresi - spiega all’Huffpost -, col quale avevo fatto a marzo un podcast sul mio libro “Sanpa”, dove accenno alla mia condizione di sieropositivo. Condizione di cui avevo parlato più nel dettaglio nella “docuserie” messa in onda da Netflix. Eccola in estrema sintesi: sieropositivo almeno dal 1985 ma ignaro di esserlo perché Vincenzo Muccioli non mi riteneva ancora pronto a reggere una notizia che equivaleva all’epoca a una sentenza di morte. Poi la conoscenza della verità, una domenica di primavera del 1989, e l’angoscia estrema più che per me stesso per la possibilità di aver contagiato la mia ragazza. Quindi la scelta, saputo che il contagio non era avvenuto, di lasciare la comunità e di vivere la vita che restava con lei nella mia città adottiva, Milano. Il mio coinvolgimento nel progetto del podcast nasce anche dalla convinzione che la distruttiva e autodistruttiva “civiltà occidentale” guarirà solo quando saprà affrontare il tabù della morte smettendo di considerarla come opposto della vita e non come fonte del suo senso e ragione del suo valore: di una vita senza fine sarebbe impossibile innamorarsi. Lo stesso vale per la malattia incurabile e potenzialmente letale che, fatte salve le terapie, psicologicamente non va combattuta ma vissuta. E così diventare, come è stato per me, maestra di vita».

Un filo rosso (Photo: Chora media)
Un filo rosso (Photo: Chora media)

Cosa cucinare

Per chi può, domenica è il giorno giusto per comprarsi un maritozzo. Come tradizione infatti, la prima domenica di dicembre si festeggia il tipico dolce simbolo della tradizione romana, pieno di panna. Per chi è lontano da Roma, ma vive a Milano ad esempio, Pasticceria Martesana, una delle pasticcerie più note che da poco ha anche conquistato le Tre Torte del Gambero Rosso, propone la versione classica: una brioche fragrante, preparata con lievito madre e ancora più morbida e leggera della ricetta classica. La farcitura è quella della tradizione: crema pasticciera alla vaniglia e panna fresca montata. Solo a scriverne, mi gira già la testa.

Maritozzo Martesana (Photo: -)
Maritozzo Martesana (Photo: -)

Ma teniamo fede alla rubrica e tiriamo fuori il grembiule.

Dopo aver visto Abatantuono nei suoi film, poi al Dinner Club, viene normale chiedersi perché proprio le polpette? Perché l’attore ha deciso di puntare su quelle per aprire una catena di ristoranti (fast casual restaurant) con la sua faccia? La risposta l’ha data lui a Milano, qualche sera fa, presentando insieme ai suoi soci il nuovo menù di The Meatball Family. “Tutti siamo affezionati alle polpette. Un piatto che sa di casa e che forse non sceglieremmo mai al ristorante. Così ho pensato di farne un simbolo. Io sono legato ai mondeghili, le polpette milanesi. Perché, anche se non sembra, sono milanese. Ma le polpette che mangiavo da bambino erano un po’ pugliesi e un po’ venete, dipendeva dalla nonna che le faceva”. Dal 2020 anno in cui è nato a Milano il primo Meatball sono state vendute 3 milioni di polpette. Oggi in menù anche hamburger e pizza (sempre con polpette) e proposte inedite come le Takoyaki con il polpo, i tradizionali mondeghili e gli iconici spaghetti con le polpette nella nuova versione XXL. Di questi abbiamo la ricetta.

Spaghetti Meatball XXL (Photo: -)
Spaghetti Meatball XXL (Photo: -)

Ingredienti. Spaghetti alla chitarra di pasta fresca 500gr, passata di pomodoro 600gr, Cipolla 1pz, Macinato di manzo Black Angus 200gr, Grana padano grattugiato 40gr, Grana a scaglie 50gr, Uovo 1pz, Pane raffermo 70gr, Latte 20gr, Aglio 1 spicchio, Olio evo q.b. Basilico 5/6 foglie, Prezzemolo: 5gr; Sale: q.b.; Pepe: q.b.

Procedimento. Tritare finemente la cipolla e farla rosolare in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Rimuovere l’aglio, aggiungere la passata di pomodoro e portarla ad ebollizione a fuoco moderato mescolando bene di tanto in tanto. Abbassare successivamente la fiamma, aggiungere sale, pepe e basilico e lasciare cuocere lentamente senza coperchio mentre si procede con la preparazione delle polpette. Unire in una bacinella il pane raffermo con il latte per farlo ammorbidire, aggiungere successivamente la carne macinata, il grana padano grattugiato, l’uovo, il prezzemolo, il sale e il pepe e amalgamare bene tutto l’impasto. Formare delle polpettine da 15 gr e immergerle nella padella del sugo per circa 40min. Cuocere in acqua bollente precedentemente salata gli spaghetti per il tempo necessario, scolarli in una padella, unire il sugo con le polpette e mescolare il tutto a fuoco moderato. Servire direttamente in padella guarnendo il tutto con le scaglie di grana, un filo d’olio e due foglie di basilico.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli