Hugin 4500, ecco il drone che studia il fondo del mare

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Arrivato in Italia l'innovativo drone subacqueo Hugin 4500 che l'italiana Lighthouse ha annunciato di avere appena portato nel nostro Paese per realizzare una mappatura del fondo del mare con dati precisi come mai fino ad ora. Ecco che cos'è questo gioiello della tecnologia. Nata 30 anni fa a Bologna, Lighthouse da sempre si occupa di geologia e geofisica marina, settori fortemente connessi con la città di dove é nata la geologia marina grazie al geologo e oceanologo Raimondo Selli, così come il termine stesso 'geologia' è stato coniato dal bolognese Ulisse Aldrovandi nel XVI secolo. Bologna è naturalmente diventata un collettore di tecnici e professionisti che nella metà degli anni ‘80 fondarono l’azienda.

Da allora Lighthouse è cambiata trasformandosi, grazie alle iniziative imprenditoriali di Pietro Basciano, da azienda locale ad internazionale con sedi in Azerbaijhan, Kazaksthan e Libya oltre quartier generale di Ponte Ronca di Zola Predosa. Annovera oltre 150 fra collaboratori e dipendenti, personale tecnico e marittimo, possiede due navi da ricerca Odin Finder e Nautical Geo, e opera in tutto il Mediterraneo, Mar Caspio, Africa Occidentale, Medio Oriente. I suoi interlocutori principali sono le compagnie petrolifere, i grandi costruttori di cavi a fibre ottiche, gli operatori delle reti elettriche di interconnessione, gli installatori di cavi e gasdotti sottomarini. Il motto dell'azienda è "Pensare oltre. Stare un passo avanti".

Così, spinta da questo obiettivo ambizioso, per l’esecuzione dei propri servizi di rilievo geologico in mare, si è dotata delle più moderne tecnologie che consentono di investigare i fondali da pochi metri fino alle massime profondità oceaniche. E l'ultimo arrivato in casa Lighthouse è Hugin 4500, prodotto dalla Norvegese Kongsberg. Si tratta di un veicolo autonomo subacqueo, un drone subacqueo a guida autonoma, in grado di investigare i fondali marini, ad altissima risoluzione fino alla profondità di 4500 metri.

Hugin 4500 di Lgh infatti è programmato per navigare autonomamente sorvolando il fondo marino ad una altezza costante, programmabile in base alle esigenze, da pochi metri a qualche decina di metri. Il veicolo è dotato di un sistema intelligente di navigazione che, attraverso vari sensori, legge la morfologia del fondo, riconosce la propria posizione ed esegue una missione di ricerca in modo autonomo ad una velocità di oltre 3 nodi. La possibilità di eseguire rilievi ad alta velocità è un vantaggio anche per l’ambiente, infatti consente di eseguire le missioni in tempi più rapidi con evidenti risparmi di energia della nave da ricerca in supporto al veicolo-

Hugin 4500 è equipaggiato con un set di sensori, acustici e non, innovativi e di altissima precisione. Questi sensori consentono di raccogliere dati precisi della morfologia del fondo, dei sedimenti che si trovano sotto il fondale e di riconoscere oggetti metallici. Il nuovo Auv Hugin di Lighthouse è dotato di un sistema di acquisizione fotografico e laser che consente di catturare un foto-mosaico del fondo mare e di eseguire misure 3D in precisione ottica. La sensoristica è talmente precisa che consente la mappatura di vastissime superfici del fondo mare, anche in acque molto profonde, individuando oggetti di pochi decimetri. Completano la dotazione di Hugin 4500 una serie di sensori ambientali fra i quali un sensore di Metano, di Idrocarburi Poliaromatici, di Ph e di torbidità.

Questa sensoristica addizionale è molto utile per la caratterizzazione ambientale delle acque e per individuare aree di maggior rischio per le installazioni subacquee. Una così completa sensoristica, consente a Lighthouse di fornire una moltitudine di servizi ad alta risoluzione ai nostri clienti fino alle profondità di 4500 m, in modo più efficiente e sostenibile se comparato con sistemi tradizionali. Una squadra di tecnici lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per programmare le missioni, monitorare il veicolo, ed elaborare l’incredibile volume di dati fornendo al cliente un dato elaborato dopo poche ore dalla sua raccolta.

Con questa innovativa tecnologia Lighthouse fornirà dati del fondo mare sempre più precisi ai propri clienti. Hugin 4500 può essere infatti utilizzato anche per ricerche scientifiche, ambientali, archeologiche e per l’identificazione di relitti. Ma un dato preciso è indispensabile per la progettazione degli elettrodotti sottomarini che interconnetteranno i vari stati, alimentati da impianti ad energia rinnovabile.

La precisione del dato ottenibile con il nuovo drone subacqueo di Lighthouse sarà indispensabile per progettare le condotte sottomarine che un domani, non troppo lontano, trasporteranno idrogeno al posto del gas. La sensoristica innovativa fornirà informazioni necessarie allo studio dei fondali utili per i progetti di cattura della CO2, processo indispensabile per la produzione di Idrogeno Blu.

L'obiettivo di Lighthouse é quindi garantire maggior precisione in modo più sostenibile, e il nuovo drone subacqueo consente di ridurre i costi di progettazione di nuovi impianti, di pianificare meglio le infrastrutture rispetto alle esigenze ambientali, di garantire maggior sicurezza, di soddisfare le esigenze di esplorazione, progettazione e di ispezione e ricerca, dalle più semplici alle più complesse, dalla piattaforma continentale fino al fondo degli oceani, con lo sguardo rivolto al futuro e attento alla sostenibilità dei progetti.