I 39 sottosegretari del governo Draghi hanno giurato

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
(Photo: ANSA)
(Photo: ANSA)

Hanno giurato tutti i 39 sottosegretari del governo Draghi, che da oggi sono nel pieno esercizio delle loro funzioni. Draghi al termine del giuramento ha salutato i membri del suo governo con un breve applauso e ha sollevato le mani strette in un pugno. La cerimonia si è svolta per la prima volta nel rispetto delle regole anti contagio. Cerimonia velocissima, nemmeno una dichiarazione, giusto il tempo necessario e via, tutti al lavoro.

Dopo essersi sottoposti all’ormai irrinunciabile tampone, i 39 sottosegretari e viceministri - di cui 19 donne - si sono presentati ben puntuali nella sala dei galeoni di palazzo Chigi dove, dinanzi al premier Mario Draghi e al sottosegretario della presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, sono stati divisi in tre gruppi. Distanziamento rigoroso, giusto il tempo di dire tutti insieme ‘giuro’ dopo la formula di rito letta per tutti da Garofoli e poi la firma, questa sì, uno per volta, nemmeno una stretta di mano e un solo applauso alla fine delle operazioni per ogni gruppo.

Look sobri, va da sé, e non potrebbe essere altrimenti per il governo dell’emergenza: quasi tutti in scuro con qualche variazione sul tema, la cravatta rossa di Giancarlo Cancelleri del M5s, il completo celeste chiaro di Lucia Borgonzoni della Lega, il tailleur bianco con maglia beige della pentastellata Lucia Accoto, il completo giacca- abito con fiori blu su fondo scuro dell’esponente Iv Teresa Bellanova. E poi i dettagli: la piddina Alessandra Sartore si affida all’intramontabile filo di perle, il leghista Gian Marco Centinaio è decisamente più casual con i braccialetti di plastica.

Del resto è stata sicuramente una cerimonia senza fronzoli: dieci minuti in tutto e nessun discorso di incoraggiamento da Draghi che ha solo stretto le mani come a ringraziare la sua squadra, con un generico ‘Bravi, bene’. Poi, di corsa a lavorare.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.