Il cibo in frigo è pericoloso? Pregliasco: "Il virus muore presto, ma l'igiene è importante"

Sacha Malgeri
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Fabrizio Pregliasco (Photo: Ansa)
Fabrizio Pregliasco (Photo: Ansa)

Il virologo Fabrizio Pregliasco, in un’intervista per Il Messaggero, ha cercato di chiarire i dubbi riguardo al possibile contagio da coronavirus veicolato dal cibo o dalle sue confezioni. Il coronavirus ha diversi tempi di resistenza su superfici diverse. Secondo il direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, bisogna comunque dare la giusta attenzione all’igiene, ma i rischi di contaminazione da parte dei cibi, o delle confezioni, sono bassi.

“Non ci sono rischi maggiori rispetto ad altre situazioni. La regola resta sempre la stessa: lavarsi le mani e non portarle mai alla bocca. [...] Semplicemente direi di dare importanza all’igiene, come sempre, e di seguire le regole del buon senso perché altrimenti, a dover disinfettare le buste della spesa, non si vive più”.

Secondo quanto affermato da Pregliasco, il coronavirus si può depositare sulle confezione dei cibi, ma nelle 4 ore perde la sua carica virale. Inoltre, le temperature basse all’interno del frigo bloccano la circolazione del virus, e ad un certo punto “si distrugge”. Stessa cosa per le alte temperature del forno: bastano 60 gradi per “ucciderlo”.

“La pulizia deve essere fatta a dovere, con attenzione. Ma non possiamo disinfettare tutto”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.