I commercianti lombardi infuriati per la zona rossa sbagliata: "Persi 600 milioni"

Claudio Paudice
·Giornalista, L'HuffPost
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(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Noi siamo veramente senza parole”. Gianni Rebecchi, presidente di Confesercenti Lombardia, non nasconde la profonda amarezza per il pasticcio sulla zona rossa in cui è finita la Regione senza meritarlo. Tanto che l’associazione, per il danno subito dai commercianti questa settimana, sta meditando di avviare una class action. “Per tutta la regione, anche in considerazione del periodo di saldi, stimiamo circa 600 milioni di volume d’affari perso dai negozi”, spiega in un’intervista all’Adnkronos. “E adesso, dopo undici mesi di sacrifici, arriviamo a scoprire che ci sono stati errori di calcolo. Non vogliamo entrare nella diatriba tra Regione e ministero, ma è necessario chiarire di chi sia la responsabilità. Questo danno chi lo paga?”, si chiede Rebecchi.

Visto che il sacrificio economico lo stanno pagando solo alcune categorie, le vie legali non sono da escludere. “Stiamo aspettando tutta la documentazione per fare chiarezza, ma questo è un caso dove ci sono tutti i presupposti per far partire una class action contro i soggetti che hanno provocato un danno di questo tipo”. La situazione economica, argomenta, ”è ormai drammatica, più della metà dell’occupazione persa nel 2021 lo sarà nel settore che rappresentiamo”.

La questione dei dati, secondo Rebecchi, non si esaurirà domani. “Non ci pronunciamo ora, ma per far partire la class action avremo bisogno di capire cos’è successo”. Per ora, per rimediare, ”è necessario intervenire con ristori precisi per le categorie costrette a non esercitare. E’ stata inibita l’attività di impresa in modo errato e a tale inibizione deve corrispondere un ristoro adeguato, quindi chiediamo ristori aggiuntivi per questa settimana di chiusure”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.