I controlli anti-movida affidati ai vigili. Niente extra dal Viminale

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·3 minuto per la lettura
MILAN, ITALY - OCTOBER 22: An Italian Carabinieri officer, wearing a respiratory mask, checks the documents of a driver at a road block on October 22, 2020 in Milan, Italy. Authorities in Lombardy, Italy's hardest hit region during the novel Coronavirus first wave, have imposed a night curfew in order to contain the spread of infections and to curb Covid hospital admissions. The curfew will run from 11PM until 5AM and will be in place until 13 November. (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images) (Photo: Emanuele Cremaschi via Getty Images)
MILAN, ITALY - OCTOBER 22: An Italian Carabinieri officer, wearing a respiratory mask, checks the documents of a driver at a road block on October 22, 2020 in Milan, Italy. Authorities in Lombardy, Italy's hardest hit region during the novel Coronavirus first wave, have imposed a night curfew in order to contain the spread of infections and to curb Covid hospital admissions. The curfew will run from 11PM until 5AM and will be in place until 13 November. (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images) (Photo: Emanuele Cremaschi via Getty Images)

Controlli sempre più intensi nelle città, con un occhio particolare in vista del week end. Anche se per adesso non è in programma da parte del Viminale un rafforzamento dell’organico locale. Ieri in tutta Italia sono stati effettuati 78mila controlli da parte della polizia per verificare il rispetto delle misure anti-covid. Sono state sottoposte a verifiche 68.200 persone, 357 sono state sanzionate e 5 denunciate per violazione della quarantena. Insomma numeri residui, pochissimi i trasgressori. Sono stati controllati 9.912 esercizi commerciali e sanzionati 39 titolari. Inoltre sono stati firmati dieci provvedimenti di chiusura.

Da nord a sud si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio. Emanate non solo dai presidenti di Regione ma anche dai sindaci delle grandi città, ognuno con la propria ricetta. E per le tre Regioni che hanno deciso di adottare il coprifuoco il Viminale ha già predisposto un’unica autocertificazione che i cittadini dovranno esibire per gli spostamenti dovuti a una condizione di necessità. Come ai tempi del lockdown.

Ovunque si stanno effettuando maggiori controlli. I sindaci hanno individuato con le Asl i luoghi più a rischio, quelli della movida, quelli in pratica degli assembramenti. Poi i prefetti insieme al comitato provinciale hanno stabilito la chiusura di alcune aree della città, soprattutto vie e piazze. Da questa sera alle 21, per esempio a Roma ci saranno luoghi della città off limits ma non ci saranno i militari impegnati nel programma Strade sicure a vigilare. Per adesso quindi non ci saranno cambi di destinazione o di incarichi per rafforzare i controlli anti-Covid. Saranno le Forze dell’ordine e la Polizia locale a stazionare di fronte alle transenne affinché non vengano oltrepassate dai non autorizzati.

Intanto cresce il pressing sul governo per un nuovo lockdown. A chiederlo espressamente non solo alcuni governatori, capofila il presidente della Campania Vincenzo De Luca, ma anche 100 scienziati e docenti universitari, che lanciano un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in cui chiedono di “assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni” per fermare la diffusione dei contagi da Covid.

Non sono escluse nuove misure restrittive nei prossimi giorni. Una decisione sarà presa dopo aver analizzato gli ultimi dati del bollettino quotidiano e del monitoraggio settimanale. Al momento ci sono zone del Paese, più o meno piccole, dichiarate zone rosse. È qui che il Viminale ha dato il via libera all’impiego dei militari di Strade sicure che pattugliano l’area evitando le entrate e le uscite dei cittadini.

Per De Luca “i dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, è indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso, la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. Ammesso che l’ordinanza non venga impugnata, sarà avanzata la richiesta di un implemento di Forze dell’ordine.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.