I crateri creati con le bombe per addestrare all'Allunaggio

[Photo by Lynn Pelham/The LIFE Picture Collection via Getty Images/Getty Images]

Il 17 luglio 1969, in questo preciso istante, i tre astronauti che avrebbero scritto la Storia erano in viaggio verso la Luna, dove sarebbero atterrati il 21 luglio. Ma prima di quel momento, di cui sta per ricorrere il cinquantesimo anniversario, come si sono preparati?

Uno dei luoghi più utilizzati era noto come Meteor Crater, in Arizona. Si tratta di un cratere formatosi milioni di anni dopo la caduta di un asteroide sulla Terra, e che per conformazione ricorda quelli tipici della superficie lunare. Trovandosi in un deserto, è stato suo malgrado preservato da fenomeni meteorologici che avrebbero potuto alterarne le caratteristiche; cosa che, invece, non è avvenuta e ha permesso a Neil Armstrong, Edwin Buzz Aldrin e Michael Collins di prepararsi a dovere per un’impresa scientifica straordinaria.

Tuttavia un solo grande cratere non era sufficiente per completare un valido addestramento alle insidie della morfologia lunare. Ecco perché la NASA ha pensato di costruire artificialmente dei “campi lunari”, sui quali sarebbero state effettuate due specifiche attività. La prima, testare gli strumenti di raccolta dei campioni di suolo e di rocce; la seconda, sperimentare le automobili che da Apollo 15 in avanti gli astronauti avrebbero guidato per le escursioni sulla superficie della Luna.

La costruzione artificiale sarebbe avvenuta con dell’esplosivo. Decine e decine di cariche furono posizionale seguendo un progetto del Servizio Geologico degli Stati Uniti, che immaginò aree crivellate da crateri come lo sono quelle presenti sul satellite. Dopo un’attenta analisi delle immagini raccolte da Apollo 8 e Apollo 10 - le precedenti missioni, che dall’orbita lunare fotografarono le aree sulle quali sarebbero scesi gli astronauti - il Servizio definì le posizioni dei crateri, intorno ai quali si prepararono, oltre all’equipaggio di Apollo 11, anche quelli di Apollo 14, 15, 16 e 17.

Ora lo Stato dell’Arizona vuole dichiarare alcuni di quei campi lunari monumenti, a memoria dell’impresa più bella della storia dell’umanità: la conquista della Luna.