"I morti? Ammazzati apposta. Le bare di Bergamo? Clandestini". Le teorie dei negazionisti

Linda Varlese
·Editor, HuffPost Italy
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Un momento della manifestazione dei negazionisti  'Marcia della Liberazione' a Roma, 10 ottobre 2020. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI (Photo: ANSA)
Un momento della manifestazione dei negazionisti 'Marcia della Liberazione' a Roma, 10 ottobre 2020. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI (Photo: ANSA)

“I morti per Covid? Li hanno ammazzati apposta. Le bare di Bergamo? Erano tutte una falsità”. In un video pubblicato da Il Messaggero vengono raccolte le teorie più strampalate dei negazionisti del virus che hanno sfilato in piazza a Roma.

Secondo i manifestanti riuniti in piazza San Giovanni a Roma, i video e le foto dei camion dell’esercito che trasportavano i morti di Covid di Bergamo, “appartenevano ai 360 clandestini affogati in mare sei o sette anni fa”. La prova? “Abbiamo visto, ingrandendo le targhette sulle bare che c’era scritto “sconosciuto”.

Le mascherine invece sono considerate “inutili”.

Molto meglio «invitare la gente a migliorare il proprio sistema immunitario e a mangiare in maniera più salutare. «Con le mascherine si crea acidosi nei polmoni e nel sangue umano», ripetono molti in coro, ma la frase più gettonata è: «Siamo in una dittatura sanitaria», declinata in varie salse. Il nemico numero uno, però resta lui: il vaccino. «Sarà l’olocausto degli italiani», sostengono i negazionisti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.