I nuovi aiuti: 40 settimane di cassa Covid, cambiano i criteri per i ristori

Giuseppe Colombo
·Business editor L'Huffington Post
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Mario Draghi (Photo: Getty)
Mario Draghi (Photo: Getty)

L’obiettivo è stringere e arrivare al via libera in Consiglio dei ministri entro il fine settimana. È in questo modo che il Governo riuscirebbe ad affiancare il decreto con i nuovi aiuti, battezzato con il nome di Sostegno, al nuovo Dcpm, quello che contiene le misure anti Covid e che entrerà in vigore sabato. Ma la mole di lavoro è ingente. Sarà - per importo e per varietà di contenuti - un nuovo provvedimento per sorreggere un Paese che ha ancora a che fare con l’emergenza, rinvigorita dalle varianti del virus. Per questo l’approvazione potrebbe slittare all’inizio della settimana prossima, non oltre. Il cantiere delle misure conta già diverse certezze. Un primo schema, che Huffpost ha ricostruito attraverso fonti di governo, dice che allo studio ci sono 40 nuove settimane di cassa integrazione Covid, due nuove mensilità per il reddito di emergenza, congedi al 50% e smart working agevolato per i genitori che hanno i figli a casa per via delle scuole chiuse.

Allo studio 40 nuove settimane di cassa Covid. Due mensilità per il Rem. Il nodo del rifinanziamento del reddito di cittadinanza

Una fetta importante dei 32 miliardi del decreto Sostegno andranno al lavoro. Le simulazioni che corrono lungo l’asse ministero del Lavoro-Inps-Tesoro parlano di 40 nuove settimane di cassa integrazione Covid. È stato il galleggiante per milioni di lavoratori. Continuerà ad esserlo, anche se cambierà l’impatto. Innanzitutto perché questo schema si misurerà con quello sui licenziamenti. Fino ad ora il divieto di licenziamento è stato affiancato alla cassa Covid: lo Stato paga l’ammortizzatore sociale al posto dell’impresa, l’impresa non licenzia. Questo doppio binario è stata la regola per tutti. Ma il primo luglio potrebbe arrivare un cambio di rotta. Alcuni settori - come l’industria e le costruzion...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.