I Paesi nel mondo che non hanno compiti delle vacanze

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I compiti delle vacanze: magari li hai odiati, ma ti sono serviti. Oppure ti sono piaciuti, ma ne avresti fatti un po' meno. Il tema è sempre molto caldo, con insegnanti e professori che ricordano come i compiti delle vacanze non hanno il ruolo di aggiunta, ma di integrazione di quanto fatto a scuola durante l'anno. Insomma, un ripasso per tenersi in allenamento, soprattutto per i più piccoli.

Come insegnano atleti, studiosi, ingegneri, medici e qualsiasi altro professionista nel suo settore, l'allenamento è tutto e senza talento è dura fare grandi passi in avanti quando si tratta di imparare davvero qualcosa. Senza, ovviamente, esagerare con lo stress. In Italia l'idea è di dare i compiti delle vacanze: gli insegnanti li ritengono opportuni, la maggioranza dei genitori pure. Ma cosa si fa negli altri Paesi del mondo? Facciamo qualche esempio, a titolo di riflessione.

In Giappone la scuola comincia ad aprile, e d'estate c'è già la pausa: per via delle vacanze in mezzo all'anno scolastico e non alla fine, i compiti sono considerati il ripasso dei primi concetti imparati all'inizio delle lezioni.

Gli alunni italiani sono quelli con più compiti a casa, dopo i russi: secondo un rapporto Ocse del 2016 i quindicenni russi impiegano 10 ore la settimana per svolgere i compiti, gli italiani 9. Gli studenti italiani sono spesso costretti a riprendere in mano i libri perché tra metà giugno (fine dell'anno) e metà settembre corrono quasi 90 giorni, che sono tanti. Immaginiamo un'azienda che chiude per ben tre mesi senza alcun tipo di attività: al rientro sarebbe difficile mantenere un buono stato degli affari.

In Germania le vacanze estive sono molto corte: 6-8 settimane contro l 12 settimane italiane. I compiti delle vacanze in molti casi non vengono dati proprio perché il riposo è non solo più corto, ma è pure più distribuito lungo tutto l'anno, con pause invernali e anche durante la stagione autunnale e primaverile. Nel corso dell’anno gli alunni tedeschi stanno a casa ogni 6 settimane circa e 'staccano' in modo deciso. Al rientro, però, nessuna nozione è stata dimenticata.

Anche in Svizzera i compiti estivi sono inesistenti o molto ridotti, per via di una simile impostazione 'alla tedesca'. Ci sono, talvolta, dei compiti integrativi per chi deve recuperare le materie nelle quali ha ottenuto meno risultati.

Negli Stati Uniti i compiti assegnati aumentano di anno in anno. Una ricerca ha dimostrato che durante le vacanze estive sono soprattutto le materie come la matematica a essere dimenticate, perché le opportunità di lettura sono maggiori. Sempre più insegnanti chiedono di ridurre i compiti per le sempre maggiori situazioni di stress mentale da parte dei giovani studenti.