I personaggi sportivi più cercati su Yahoo Italia nel 2015

YIR - Roger Federer

 

Un anno ottimo per Roger Federer che nel 2015, grazie alla vittoria contro Milos Raonic, taglia lo storico traguardo di 1000 vittorie in carriera nel circuito professionistico. Il suo grande avversario di quest'anno è senz'altro Novak Djokovic che incontra ben sette volte, battendolo solo due volte. Sarà proprio lui ad arrestare il suo cammino verso la vittoria del 18esimo slam agli US Open. In totale nel 2015 Federer porta a casa sei trofei: Brisbane, Dubai, Istanbul, Halle, Cincinnati e Basilea.

 

 

La Rai dedica una miniserie televisiva alla "Freccia del Sud". Pietro Mennea, nato il 28 giugno 1952 a Barletta, e morto a Roman il 21 marzo 2013, è stato un atleta, primatista mondiale nei 200 metri piani, ancora oggi record europeo. Ma nella vita dell'atleta, laureatosi anche quattro volte, c'è stata anche la politica e l'attività di saggista.

 

 

Un anno particolarmente difficile, quello che sta per lasciarsi alle spalle il ciclista Vincenzo Nibali. In primo luogo per gli attriti con il Tema manager Vinokourov, gli scarsi risultati di inizio stagione e un Tour de France compromesso già a metà del percorso. Per non parlare dell'espulsione alla Vuelta Espana. Ma Nibali non si è lasciato abbattere dalla negatività di questo periodo ed è ripartito, regalando venti giorni di ciclismo eccellente con la Coppa Bernocchi, la Tre Valli Varesine e soprattutto il Giro di Lombardia.

 

 

La pressione mediatica non fa bene agli atleti: ne sa qualcosa Federica Pellegrini che quest'anno, per la prima volta dalla sua affermazione, ha perso una gara ai campionati italiani ad aprile. Per questo il suo tecnico Matteo Giunta non le ha fatto disputare nessun'altra finale individuale. Ha gareggiato solo nelle batterie per ottenere il tempo limite per i Mondiali di Kazan. Ma i Mondiali hanno delle belle sorprese in serbo per Federica che vince l'argento nei 200 stile libero e porta la sua squadra sul podio, portando all'Italia una storica vittoria e l'argento nella 4x200 stile libero femminile.

 

 

Il 2015 di Novak Djokovic non può che essere definito straordinario. Non avrà la classe di Roger Federer o il carisma di Rafael Nadal, ma i numeri realizzati durante quest'anno lo classifica ormai fra i grandi di questo sport. Record di punti Atp, 9 vittorie su 14 tornei disputati, 7 finali raggiunte e 7 torneri Masters 1000 disputati, per un totale di 73 partite vinte e 5 sconfitte, 4 finali perse e una sconfitta ai quarti. I tornei vinti nel 2015 da Novak Djokovic sono 9: Australian Open, Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Roma, Wimbledon, US Open, Pechino, Shanghai e Parigi-Bercy. Numeri da re!

 

 

Un anno spettacolare anche quello di Roberta Vinci: la vittoria contro la numero uno al mondo Serena Williams agli US Open regala a lei, a Flavia Pennetta e all'Italia intera la finale più emozionante della storia del tennis italiano. La finale viene vinta dall'amica e connazionale Flavia Pennetta. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Ad Istanbul raggiunge un ambitissimo traguardo: la vittoria sulla Pavlyuchenkova vale come la n°500 della carriera, diventando cosí la terza italiana di sempre (dopo Francesca Schiavone e Flavia Pennetta) a raggiungere questo traguardo.

 

 

Il 2015 sarà l'ultimo anno sul campo per la tennista pugliese. Dopo la vittoria degli US Open 2015 infatti, la Pennetta ha deciso di ritirarsi, ma non prima di essere diventata la seconda italiana di sempre (dopo Francesca Schiavone) ad essersi aggiudicata un torneo del Grande Slam, battendo la connazionale Roberta Vinci in una storica finale tutta italiana. All'età di 33 anni, la Pennetta è la tennista più longeva nella storia del tennis mondiale ad aggiudicarsi per la prima volta in carriera uno Slam. Questo titolo le è valso molti primati, tra cui quello di aver accumulato più montepremi in assoluto durante gli anni, un guadagno complessivo di 14 milioni di dollari. Dopo la vittoria agli US Open, ha annunciato il suo ritiro.

 

 

Stagione straordinaria per il campione argentino che con il suo Barcellona allenato da Luis Enrique, conquista il triplete, vincendo la Liga, la Champions e la Coppa del re. Come spesso gli capita, anche quest'anno l'esperienza con la nazionale argentina che non è stata delle migliori. L'Argentina infatti non è riuscita a vincere la Coppa America cilena, nella quale hanno trionfato i padroni di casa. L'annata è stata funestata anche da alcuni guai col fisco spagnolo: l'avvocatura di Stato ha chiesto che il calciatore venga condannato a 22 mesi e mezzo di carcere per l'evasione di 4,1 milioni di euro tra il 2007 e il 2009. Messi è parte di quello che è forse il più forte tridente offensivo della storia, composto da lui, Luis Suárez, Neymar.

 

 

Il centravanti del Real Madrid disputa una delle sue migliori stagioni ma il Real sotto la guida di Ancelotti, non riesce a ripetere l'exploit dell'anno precedente, durante il quale ha vinto la decima Champions League. La stagione 2014-2015 chiude a secco di trofei, ma con un bottino di goal molto alto, 48 nella liga (nella quale è il pichichi, capocannoniere) e 61 in totale. Inoltre CR7 è da poco entrato nella storia del suo club eguagliando con 324 gol il leggendario Raul Gonzalez Blanco. Sul versante più gossipparo, Ronaldo si è lasciato alle spalle la sua storia d'amore con Irina Shyak, come dimostrano le modelle con cui la stampa rosa cerca di accoppiarlo con cadenza quasi settimanale.

 

 

Riflettori puntati su Valentino Rossi e la sua Yamaha. A 36 anni ha disputato una delle migliori stagioni della sua carriera dopo anni trascorsi nell'ombra. Il suo principale rivale quest'anno è stato il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, su cui conquista molto vantaggio all'inizio dell'anno, ma che gara dopo gara ha visto assottigliarsi. Nelle dispute decisive lo spagnolo Marc Marquez, ormai fuori dai giochi per il titolo, decide di aiutare il connazionale Lorenzo e ostacola furiosamente Valentino fino all'incidente di Sepang, nel quale Rossi manda fuori pista Marquez. Il motociclista marchigiano è quindi costretto a partire dell'ultimo posto in griglia nella gara decisiva, l'ultima. Rossi riesce a rimontare solo a metà gara, consegnando la vittoria a Jorge Lorenzo, che arriva primo tra mille polemiche, vincendo il mondiale.

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