UN ANNO DA MEDAGLIA

I portafortuna degli atleti

Tra gufi e orecchini, i rituali di mamme e figli

Gli atleti sono una categoria molto scaramantica, e molti di loro hanno un portafortuna da cui non si separerebbero mai. Come Matteo Tagliariol. A raccontare l’amuleto del grande spadista italiano (oro a Pechino 2008) è sua mamma Francesca: “Matteo ama i gufi, ne ha tantissimi, e in particolare uno che porta sempre con sé, prima delle gare” .

I portafortuna degli atletiQuali sono i portafortuna degli atleti olimpici? Ce lo svelano le mamme di alcuni di loro.



Ci sono anche mamme che pensano che un amuleto possa essere in qualche modo una trappola. Teri ha sempre voluto che sua figlia, la ginnasta Shawn Johnson, non ne avesse uno: “Avevo paura che lo perdesse e che si sentisse a disagio senza, quindi ho preferito non regalargliene mai uno”.

Ma a volte le mamme vogliono un portafortuna tutto per loro. Quella di Chris Hoy, per esempio, indossava sempre lo stesso paio di orecchini alle gare del figlio. Fino al giorno in cui li dimenticò in albergo e Chris vinse lo stesso la sua gara. “Lì capii che era solo merito suo e non dei miei orecchini”. Non è andata male, visto che Chris ha vinto due medaglie d’oro ai Giochi di Londra 2012, in casa per lui che è scozzese: keirin e sprint a squadre.

I video di Procter & Gamble, 'Crescere un campione', ci hanno accompagnato verso i Giochi Olimpici di Londra raccontando gli sforzi, i sacrifici e i traguardi di grandi campioni olimpici di tutto il mondo attraverso la speciale testimonianza delle loro mamme, le più grandi sostenitrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle loro vite.

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