I rigidissimi limiti di Milano ai monopattini elettrici

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La situazione è sfuggita di mano, e così il Comune di Milano è stato costretto a correre ai ripari emanando una serie di regole piuttosto stringenti sul loro uso. Parliamo dei monopattini elettrici, apparsi in città seguendo la strada imboccata da altre grandi capitali americane ed europee e subito molto graditi dai cittadini. Forse troppo.

A Milano sono diverse le società che li gestiscono, e ciò fa sì che ne siano disponibili in gran numero. Il risultato è che sempre più milanesi sfrecciano a velocità anche piuttosto sostenute in ogni punto utile: strade, piste ciclabili, marciapiedi, aree pedonali. Non essendoci - fino a poco fa - regole precise su dove i monopattini potessero circolare (anche perché non sono un mezzo contemplato dal codice della strada), lo facevano ovunque.

Il 4 giugno il ministero dei Trasporti ha emesso un decreto, firmato dal ministro Danilo Toninelli, che ha fissato regole abbastanza chiare. E cioè:

  • circolazione ammessa solo su aree pedonali, miste pedonali-ciclabili, piste ciclabili e strade con limite di velocità a 30 km/h

  • circolazione non ammessa su marciapiedi e strade a normale percorrenza

  • potenza massima del motore elettrico di 500 watt

  • presenza di un segnalatore acustico

  • obbligo di indossare un giubbotto catarifrangente per l’uso notturno

  • guida ammessa a chi sia maggiorenne o, in alternativa, abbia la patente per i motorini

Le regole del decreto sono transitorie, valide per al massimo due anni in attesa di una regolamentazione definitiva. Le norme sono sperimentali e saranno valide per minimo un anno o al massimo due, in attesa di quelle definitive. Recependo il decreto, il Comune di Milano ha ulteriormente limitato il campo d’azione. Anzitutto, la la circolazione di tutti i mezzi previsti dal decreto (non solo i monopattini elettrici, ma anche hoverboard, segway e skateboard) è ammessa solo nelle aree pedonali, e cioè parchi e piazze per i soli pedoni: Poi, la velocità del mezzo non deve superare i 6 km/h. I limiti alle aree di utilizzabilità determinano una conseguenza: poiché le isole pedonali e i parchi non sono collegati tra loro, per spostarsi da una parte all’altra della città sarà necessario violare le regole.

Il Comune ha spiegato che arriverà il momento in cui sarà possibile usare i monopattini anche sulle piste ciclabili, sulle strade ciclopedonali e in quelle con un limite di velocità a 30 km/h. Prima, però, bisognerà installare appositi cartelli con le informazioni per la circolazione: la stima è di circa 200 necessari in tutta Milano. I tempi, tuttavia, non sono stati comunicati.