Iconica celebra la Torino dei grandi atelier di moda

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Torino, 17 set. (askanews) - Un viaggio indietro nel tempo, quando gli atelier d'alta moda torinesi tra gli anni Cinquanta e Ottanta lavoravano per le grandi maison di moda, da Dior a Yves Saint Laurent e l'alta moda era di casa all'ombra della Mole. E' il fil rouge della seconda edizione di Iconica, quest'anno dedicata a "Torino, artefice di eleganza", dal 19 al 22 settembre.

Dagli abiti di Sanlorenzo, sartoria torinese che confezionava abiti per star come Maria Callas, a la Naide, dove si poteva incontrare Marella Agnelli: sono alcune delle sartorie testimoni di un'epoca in mostra a Palazzo Chiablese dal 19 al 22 settembre, all'interno degli appartamenti alfieriani, abitati in passato da Paolina Bonaparte e da Margherita di Savoia. Quest'edizione di Iconica è organizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Torino, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio. "Iconica è un gioco di scatole cinesi e ognuna ha una storia. La manifestazione è fatta di mostre, laboratori, talk, visite guidate" ci racconta la curatrice Monica Bruno, che a Torino gestisce lq Galleria Marco Polo.

"Iconica vuol raccontare delle storie, attraverso gli abiti e gli oggetti di un'epoca. Se l'anno scorso ci siamo concentrati su Yves Saint Laurent, quest'anno la manifestazione e' piu' corale, si concentra sulle sarte e gli atelier torinesi e sui loro collegamenti con le grandi firme dell'haute couture internazionale. Era l'epoca in cui sarte e modiste venivano a studiare a Torino, dove il mestiere si rubava con gli occhi, lavorando sul campo", ha raccontato Bruno. Tra i pezzo forti in mostra bozzetti e cappelli di Pina Cerrato, tra le firme predilette di teste coronate e attrici.