Idrogeno, la frontiera è italiana e si chiama H2 Energy

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Roma, 26 mag. (askanews) - Si chiama H2 Energy srl l'azienda italiana costituita da tre soci, imprenditori e industriali Bresciani, che in prima assoluta, si presenterà alla Fiera della Tecnologia industriale di Hannover dal 30 Maggio al 2 Giugno con il primo elettrolizzatore per la generazione di idrogeno a livello industriale, con potenza da 1 MW a stack unico con tecnologia PEM (utilizzando elettrolizzatori a membrana Protonica).

Al salone internazionale, che torna dopo due anni in presenza, nel capoluogo della bassa Sassonia, saranno presentati gli scenari futuri dell'industria, le nuove frontiere tecnologiche e le loro possibilità applicative. Un posto importante sarà riservato alla produzione dell'Idrogeno industriale, considerato ad oggi come il vettore chiave della de carbonizzazione associato alla generazione di elettricità da fonti rinnovabili - indispensabile per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica previsti da Cop21 - e soprattutto, la novità è che la produzione, in questo caso, potrà dirsi made in Italy al 100% e firmata da H2 Energy srl.

L'azienda che oggi conta 25 collaboratori di cui 9 impegnati nel settore Ricerca e Sviluppo, vuole diventare un'eccellenza nella produzione di Idrogeno e si presenterà per far decollare la produzione industriale già testata e attivata in alcuni settori industriali. La scommessa sul futuro è quella di arrivare a 350 dipendenti con il lancio della giga-factory fabbrica automatica di produzione degli stack e dei sistemi di elettrolisi alcalini, PEM e AEM entro il 2024-2025.

Il container contenente il sistema industriale di 1 MW, direttamente dallo stabilimento di Pizzighettone, in provincia di Cremona, arriverà ad Hannover e sarà presentato al padiglione 13 (Stand A61/A71) su circa 100 metri quadrati di stand. L'elettrolizzatore (45 piedi per 24 tonnellate di peso), sviluppata dal laboratorio di Ricerca e Sviluppo e dal team di ingegneri di H2 Energy srl sarà fisicamente presente alla fiera in prima assoluta e sarà il battesimo dell'Azienda che ha già attirato l'interesse di importanti investitori di grandi gruppi industriali italiani e stranieri e sta lavorando con partner nel settore aereo spaziale, nel siderurgico industriale e nel settore logistico dei trasporti marittimi.

"Il nostro obiettivo - spiega Saro Capozzoli, uno dei tre soci - è produrre idrogeno verde "italiano" a livello industriale con tecnologie innovative e sempre più competitive. Non vogliamo dipendere da strutture e fornitori esteri per non ripetere gli errori che oggi ci fanno dipendere dai cinesi, per esempio, per la fornitura di impianti fotovoltaici. Per questo abbiamo costituito un importante laboratorio di Ricerca & Sviluppo con un team di esperti, chimici, ingegneri dei materiali e ricercatori puri che arrivano dalle migliori realtà italiane e straniere, accademiche e aziendali. Il nostro obiettivo è la realizzazione della fabbrica automatica di stack e diventare punto di riferimento per ottenere il meglio dal processo di elettrolisi e ottimizzare le ricerche su elettrolizzatori con membrane e senza. Inoltre stiamo allestendo un'area di test bench e siamo in grado di collaudare e testare prototipi da validare in scala reale anche per terzi".

H2 Energy srl realizza elettrolizzatori da usare in ambito industriale, basati sulle principali tecnologie attualmente presenti sul mercato: Elettrolizzatori alcalini tradizionali (AWE), Elettrolizzatori a membrana protonica (PEM) ed Elettrolizzatori a membrana anionica di nuova generazione (AEM) per la quale a breve sarà presentato il prossimo anno il primo stack anch'esso da 1 MW a corpo unico che rivoluzionerà il mercato. Nel laboratorio specializzato sullo studio dell'idrogeno, si concentra l'attività di Ricerca e Sviluppo, intesa sia come R&S di materiali innovativi: catalizzatori e membrane, componenti principali degli stack elettrolitici, mentre il team di ingegneria realizza soluzioni innovative, relative alla progettazione, alla configurazione dello stack elettrolitico stesso, e del Balance of Plant (BoP), cioè dell'insieme di tutti gli elementi necessari per far funzionare lo stack elettrolitico.

L'impianto che verrà esposto ad Hannover, è il primo di cinque unità, ciascuna da 1 MW, basata sulla tecnologia PEM, frutto di una commessa destinata al Sud Italia. L'azienda prevede di produrre 7 MW nel 2022 e oltre 30 nel 2023, per poi salire con la produzione nel 2024 a oltre 100 MW.

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