Ignazio Marino già boccia Roberto Gualtieri: "È la Giunta dei capibastone"

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Former Rome mayor Ignazio Marino during the press conference in Campidoglio, Rome on October 30, 2015. Ignazio Marino on October 29 withdrew his resignation which he had announced earlier this month. Today, October 30, twentysix councilors have signed their resignations and so the city council has dropped out. (Photo by Antonio Masiello/NurPhoto) (Photo by NurPhoto/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
Former Rome mayor Ignazio Marino during the press conference in Campidoglio, Rome on October 30, 2015. Ignazio Marino on October 29 withdrew his resignation which he had announced earlier this month. Today, October 30, twentysix councilors have signed their resignations and so the city council has dropped out. (Photo by Antonio Masiello/NurPhoto) (Photo by NurPhoto/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

“La giunta rivela un’attenta valutazione delle correnti del Pd e delle coalizioni con altre forze che dovranno sostenerla. Sono stati nominati personaggi che hanno militato in partiti opposti alla sinistra come l’Udc”. Lo afferma, in un’intervista al ‘Fatto Quotidiano’, l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino sulla nuova giunta capitolina guidata dal primo cittadino Roberto Gualtieri, aggiungendo che “ognuno dei capibastone romani ha avuto la sua quota. Non a caso Gualtieri ed Enrico Letta hanno affermato di non temere tradimenti o sgambetti. Tutto legittimo, ma credo che la città avesse bisogno di energie nuove. Invece girano sempre gli stessi nomi, anche se dietro scrivanie diverse. Così è impossibile cambiare Roma”.

“Mi dispiace che Roma non possa avere una classe dirigente diversa.
Michetti non ha voluto entrare in Consiglio, Calenda dopo un ripensamento sì. Ogni volta che ho corso per una posizione, l’ho fatto credendoci fino in fondo - osserva Marino - A oggi resto l’unico parlamentare che si è dimesso rinunciando al seggio di senatore e allo stipendio, prima ancora di sapere se avrei vinto le Comunali. Volevo correre da sindaco senza poltrone di riserva. L’attuale sindaco ha cessato le funzioni da deputato due settimane dopo l’elezione in Comune. Rispetto Gualtieri, di indole integra, ma è un modo di pensare diverso dal mio. La presenza di Carlo Calenda in aula è positiva, alzerà il livello del dibattito”.

Riguardo al problema dei rifiuti osserva: “La sfida non è ripulire entro dicembre, ma mantenere Roma pulita, trasformando Ama, l’azienda che gestisce i rifiuti”. “Do un consiglio al sindaco: rimetta in funzione il tritovagliatore che acquistai. Si trova a Ostia, ma andrebbe spostato nuovamente a Rocca Cencia”, conclude, e “inoltre, con la guida di un grande servitore dello Stato, individuammo un’area dove realizzare una discarica di servizio e produrre energia dai rifiuti. Sono pronto a mettere la documentazione a disposizione di Gualtieri”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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