IIC Chicago: secondo webinar sulla storia della fotografia italiana

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 mar. (askanews) - L'Istituto Italiano di Cultura di Chicago presenta il 18 marzo il secondo di una serie di webinar sulla storia della fotografia italiana curata dal professor Giovanni Aloi, storico dell'arte specialista in arte moderna e contemporanea.

Questa serie di sei conferenze e dialoghi traccia i momenti cruciali della storia della fotografia italiana. Sono prese in esame le risposte iniziali al mezzo, l'impatto della fotografia sull'emergere dell'identità nazionale italiana e l'ascesa della propaganda politica. Nei webinar vengono esplorate anche le recenti riconfigurazioni dei paesaggi italiani nella fotografia d'arte contemporanea come parte di una complessa e continua ricerca di identità: un approccio critico con un focus su questioni etiche, politiche e ambientali che ha posto l'Italia in prima linea nei dibattiti fotografici internazionali.

Dal titolo "Truth and Fiction: Constructing Identities in the Second Half of the 19th Century", questa seconda delle sei conferenze, esaminerà la fotografia come uno specchio personale e sociale fondamentale per la costruzione delle identità culturali moderne. Nella seconda metà dell'Ottocento iniziò a prendere piede la consapevolezza che la fotografia poteva fare molto di più che documentare oggettivamente la realtà. In questo momento, l'aristocratica italiana, Virginia Oldoini, meglio conosciuta come la contessa di Castiglione, ha svolto ruoli importanti nella storia politica del paese e nell'emergere della fotografia come una vera forma d'arte.

Dalla loro prima apparizione nel 1839, le immagini fotografiche hanno cambiato radicalmente il modo in cui viviamo e pensiamo. Sebbene non sia apparso chiaro fin dall'inizio, la fotografia è più di uno strumento per catturare il mondo con minuziosi dettagli.

Giovanni Aloi è uno storico dell'arte nell'arte moderna e contemporanea. Attualmente insegna alla School of the Art Institute di Chicago, al Sotheby's Institute of Art di New York e Londra e alla Tate Gallery. Tiene regolarmente lezioni di arte moderna e contemporanea presso l'Art Institute of Chicago. Il suo lavoro è stato tradotto in italiano, cinese, francese, russo, polacco e spagnolo.