IIT, Metta: tra prossime sfide progetto su genetica e informatica

IIT, Metta: tra prossime sfide progetto su genetica e informatica

Roma, 24 ott. (askanews) – “L’Istituto ha una storia importante, ci sono aspetti già tracciati ma nella ricerca bisogna sempre guardare avanti, raccogliere nuove sfide”.

A parlare è Giorgio Metta, da un paio di mesi direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, di cui era vicedirettore dal 2016, che con askanews ha parlato delle linee di ricerca su cui l’IIT si concentrerà sotto la sua direzione. L’occasione per parlarne è stata la presentazione a Roma di due prototipi sviluppati nell’ambito della collaborazione con l’Inail: un esoscheletro collaborativo, in grado di ridurre gli effetti delle sollecitazioni muscolo-scheletriche, e un robot teleoperativo, che può sostituire o assistere i lavoratori negli interventi in ambienti ad alto rischio.

“Stiamo potenziando aspetti che riguardano l’Intelligenza Artificiale, sia le applicazioni nel campo della salute sia nel campo della robotica. Un mix – spiega Metta, noto come il “padre” del robot umanoide ICub – dove troviamo sia l’hardware sia il software nella forma dell’intelligenza che vorremmo potenziare nei prossimi anni. Poi ci sono aspetti interessantissimi come la neuroscienza di sistema: la capacità di analizzare il cervello e di tradurlo in modelli matematici e da questi derivare gli algoritmi di Intelligenza Artificiale. Questo per capire sia quando il cervello funziona e come, sia quando c’è una patologia, quindi poter analizzare meglio i problemi dell’essere umano. Abbiamo poi un programma importante – conclude Metta – che combina genetica e informatica: trovare dove sono i problemi nel nostro genoma e capire quelli legati a patologie. Questa è una linea partita un paio di anni fa, che sta andando molto bene e crediamo che si potenzierà nel prossimo futuro”.