Ikea, tribunale respinge il ricorso della madre lavoratrice licenziata

Milano, presidio contro mamma licenziata da IKEA

Respinto dal giudice di Milano il ricorso di Marica Ricutti, la madre lavoratrice licenziata da Ikea, secondo la quale il licenziamento era "discriminatorio" e che chiedeva il reintegro e il risarcimento del danno. Per il giudice non c'è stata discriminazione. La donna era stata licenziata da Ikea perché non riusciva a osservare gli orari in quanto madre di due figli piccoli di cui uno disabile. La ex addetta della azienda svedese lavorava da quasi vent'anni nello stabilimento di Corsico.

La Filcam-Cgil, che ha messo a disposizione della ex dipendente la assistenza legale, ha fatto sapere che "il provvedimento appare ingiusto e non condivisibile, e per questo la lavoratrice, con il sostegno della Filcams-Cgil Milano, ha già dato mandato ai suoi legali di presentare il ricorso in opposizione, che nei prossimi giorni verrà depositato. La decisione del giudice non sembra infatti tenere in alcuna considerazione una serie di questioni", continua la Filcams Cgil che a difesa della donna ha indetto per mercoledì alle 11.30 una conferenza stampa in Camera del Lavoro di Milano, Corso di Porta Vittoria 43.

 

"Si tratta di un provvedimento non definitivo con cui il giudice, a seguito di una prima valutazione in fase di urgenza, ha ritenuto legittimo il provvedimento espulsivo adottato nei confronti della lavoratrice, la quale si sarebbe resa colpevole di gravi mancanze, 'disattendendo apertamente disposizioni aziendali'", conclude la nota.

 

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