Il 15 aprile 1909 Wilbur Wright volava nei cieli di Roma

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Milano, 15 apr. (askanews) - Il 15 aprile del 1909 segnò l'alba dell'aviazione italiana, dopo l'era dei dirigibili e dei palloni aerostatici. In quel giorno di 112 anni fa, infatti, Wilbur Wright - che solo 6 anni prima, negli Stati Uniti, aveva effettuato con il fratello Orville (ai comandi) il primo volo della storia con il Flyer 1, aereo da loro stessi ideato e costruito - compì il primo volo nei cieli di Roma, decollando dal campo di volo di Centocelle. Ne dà notizia il sito web dell'Aeronautica Militare italiana.

Wilbur Wright, aviatore, ingegnere ed inventore americano, era arrivato a Roma il primo aprile del 1909, accolto dal maggiore dell'Esercito Maurizio Mario Moris, comandante della Brigata Specialisti e membro fondatore del Circolo degli Aviatori. Il 9 aprile il pilota fu ricevuto in udienza particolare dal Re Vittorio Emanuele III, interessato alle nuove idee e alle invenzioni sul volo.

Alle 18 del 15 aprile l'aeroplano di Wright fu portato fuori dall'aviorimessa dell'aeroporto di Centocelle e piazzato sulla rotaia da cui decollò, rimanendo in volo per circa 10 minuti a un'altezza di 30 metri; un autentico trionfo.

Il giorno dopo, il 16 aprile 1909, Wright effettuò altri quattro voli: il primo della durata di 10 minuti con il suo primo allievo, il tenente di vascello della Marina militare Mario Calderara che a settembre di quell'anno sarebbe diventato il primo pilota italiano.

Un secondo volo lo fece con il tenente Savoia, il terzo, di 6 minuti, col capitano Castagneris, segretario del "Club Aviatori" e il quarto, di 8 minuti, con l'on. Sonnino, ex presidente del Consiglio.

I voli continuarono fino al 26 aprile e nell'ultimo, con a bordo Calderara, Wright tentò, per la prima volta, l'esperimento di partire senza servirsi della rotaia: dopo aver slittato con i pattini sull'erba per 150 metri, l'aeroplano riuscì a sollevarsi compiendo una lunga evoluzione.

In Italia Wilbur Wright, in 11 giorni, effettuò in tutto 67 voli, di cui 19 con passeggeri.