Il 16enne è a Londra dopo che un cavillo procedurale lo aveva reso libero di andare dovunque

Marta Novello
Marta Novello

“Torno a giocare alla Play”: le parole dell’accoltellatore di Marta Novello scarcerato per il tilt della giustizia italiana hanno il tono della beffa. Il ragazzino le avrebbe pronunciate dopo che è stato contattato dai suoi amici a Mogliano Veneto e prima di tornare a Londra, dove ha trovato (libero) rifugio a seguito della sua scarcerazione.

Il cortocircuito su un tentato omicidio

Il 16enne infatti è a Londra con la madre dopo che un cavillo procedurale lo aveva reso di fatto libero di andare dovunque. Ma quale cavillo? Dopo una condanna in primo grado ed una diminuzione in secondo per le 23 coltellate alla ragazza italiana che faceva jogging e che lui voleva rapinare il minore era in attesa di sentenza di Cassazione. Tuttavia, nelle more di quel processo pendente era arrivata una scarcerazione per decorrenza dei termini e la prescrizione secondo la quale lui doveva andare in una comunità dopo la condanna non gli era stata notificata, perciò di fatto il 16enne era tornato libero.

“Torno a giocare alla Play con voi”

Libero e “vispo” pare, dato che a Mogliano Veneto lui avrebbe ricontattato i vecchi amici e coetanei e sui profili social avrebbe scritto: “Guardate che sto tornando. Così, ci troviamo a giocare alla play station”. Tutto questo con la sua vittima che era sfuggita alla morte per un miracolo dopo le decine di coltellate che il ragazzo le aveva inferto per rapinarla e per trovare soldi per la droga. La notizia è stata riportata dal Gazzettino e proprio in questi giorni la Ministra della Giustizia Cartabia ha inviato gli ispettori nelle sedi giudiziarie coinvolte. Fanno riflettere la parole del padre di Marta: “Quello che mi impensierisce è il sentimento di rassegnazione che si sente. Ho paura che la gente si abitui all’ingiustizia”.