Il 20, 21 e 22 maggio torna Piano City Milano: 216 concerti gratis

Image from askanews web site
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Milano, 4 mag. (askanews) - Duecentosedici concerti gratuiti con più di 300 artisti, che si esibiranno in cento diversi punti di Milano. Sono i numeri della undicesima edizione di "Piano City Milano" che il 20, 21 e 22 maggio prossimi torna finalmente ad "invadere" il capoluogo lombardo dopo la pandemia. L'apprezzato festival di pianoforte realizzato dall'omonima associazione e dal Comune coinvolge cittadini, istituzioni, associazioni e aziende sponsor, portando i pianoforti nei luoghi più disparati e invitando il grande pubblico a scoprire secondo nuove prospettive vecchi e nuovi quartieri (soprattutto periferici), luoghi rappresentativi e altri in corso di riqualificazione, spazi eccezionalmente aperti per l'occasione: oltre alle sedi storiche si va dal Ridotto dei Palchi Toscanini della Scala ai campi di Vaiano Valle, dal parco del Campus Bocconi alle cascine nel quartiere Adriano, dall'ADI Design Museum a Casa Enzo Jannacci, dalla Passeggiata della Fondazione Feltrinelli all'ex Macello di viale Molise, da piazza Olivetti al giardino di via Ludovico di Breme, dallo Scalo Farini al Magnete di via Adriano. Apre Abdullah Ibrahim alle 21 di venerdì e due giorni chiudono Ray Lema e Laurent De Wilde, passando per musicisti del calibro di Gilda Buttà, John Medeski, Anat Fort, Gaetano Liguori, Takahiro Yoshikawa, Enrico Intra, Marino Nahon, Bruno Canino e Antonio Ballista. Sabato e domenica, si inizia alle 5 del mattino con il concerto all'alba e si termina con quello che comincia alle 23. I concerti sono pensati appositamente per ognuno dei luoghi, spaziando tra le epoche, le culture e i generi, dalla classica al pop, dal jazz all'elettronica. Alla collaborazione tra pubblico e privato, si aggiungono le collaborazioni con istituzioni musicali come i Conservatori di Milano e Bergamo, la Civica scuola di musica Claudio Abbado, il "Premio Venezia" e il Festival "Milano Musica". "Proponiamo prospettive inedite sul territorio e sulla musica - ha affermato la direttrice artistica Ricciarda Belgiojoso - a partire dal concerto inaugurale del grande Abdullah Ibrahim, a cui seguiranno tanti altri nomi italiani e internazionali di spicco con musiche create per l'occasione, eventi spettacolari a sei pianoforti e a otto mani". Alla presentazione, questa mattina alla Scala, ha partecipato anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala che ha parlato di Piano City Milano come di "un momento delizioso, interessante, divertente e molto coinvolgente, uno dei frutti migliori della nostra offerta culturale". "Ci si chiede spesso se c'è e dove sta il limite tra svago e cultura, ma quando riesci a metterli insieme raggiungi l'obbiettivo" ha proseguito Sala, sottolineando che questo festival è il classico esempio di quella collaborazione pubblico-privato che caratterizza la nostra città". Dopo il sindaco, ha preso la parola l'assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, che ha evidenziato come questo festival "ha fatto scuola non solo in Italia", e che quella di quest'anno è "un edizione davvero straordinaria". "Un festival gratuito è ciò che di più popolare e democratico esista" ha continuato Sacchi, sottolineando come Piano City Milano abbia "saputo raccontare gli spazi nuovi della città" e come la presenza di "17 sponsor privati che lo sostengono sia un segnale non da poco in un momento difficile come questo". Gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti, salvo alcuni per i quali serve prenotare su www.pianocitymilano.it, dove è disponibile il programma completo.

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