Il 2020 in 10 libri: non fiction, romanzi, scienza, Covid e arte

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 22 dic. (askanews) - Il 2020 è stato un anno strano e difficile. Spesso il tempo trascorso chiusi in casa, diversamente da quello che si sarebbe potuto magari pensare, non ha portato ad avere più tempo per leggere e molti lettori forti hanno raccontato di avere fatto fatica, soprattutto durante il lockdown, a trovare le condizioni e le disposizioni d'animo per leggere di più. Consapevoli di questa, per così dire, situazione generale e consapevoli anche del fatto che, in primo luogo, le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano e, in secondo luogo, l'attenzione cadeva quasi automaticamente su libri che, in un modo o nell'altro hanno affrontato il tema della pandemia o quantomeno della nostra vita durante questo tempo sospeso, abbiamo comunque provato a stilare un elenco di dieci titoli che hanno dato un tenore e un sapore diverso anche a questo anno così indecifrabile e doloroso. Li abbiamo raggruppati in cinque categorie: non fiction, romanzi, scienza, Covid e arte. Due per categoria senza un ordine di graduatoria, quale che sia.

NON FICTION 1) La matematica è politica di Chiara Valerio (Einaudi)

Una delle più brillanti scrittrici italiane scrive un piccolo libro sovversivo attingendo alla propria formazione di matematica, ma, come è nel suo modo di essere, allarga il campo al mondo, al racconto, allo stare in mezzo agli altri usando gli strumenti intellettuali di cui si dispone come se fossero solo strumenti sentimentali. Qui sta, a nostro avviso, la grandezza di Chiara Valerio, capace di ricordarci sempre la nostra dimensione umana, semplice, assurda, straordinaria e comune. E attraverso i sentimenti diventa possibile applicare le conquiste intellettuali a un'idea di società in cui vivere.

La citazione: 'Sedersi a svolgere un esercizio di matematica è un gesto di protesta nei confronti del presente, che sia urgenza percepita o stasi di forza maggiore, perché studiare matematica significa riprendersi il tempo'.

2) Le civette impossibili di Brian Phillips (Adelphi)

E' difficile dire che cos'è questo libro che raccoglie testi che possiamo, per convenzione, chiamare reportage di Phillips, che spaziano da diversi angoli del mondo a diversi temi. Fatta questa premessa, bisogna però subito aggiungere che si tratta di un libro, a tutti gli effetti. Un libro che è una continua sorpresa per la qualità e l'intelligenza della scrittura, per l'imprevedibilità degli approcci e dei temi, per il modo in cui Phillips dice 'io' nei suo testi. Sono queste le cose - come quando si legge Geoff Dyer per esempio, o un super classico come Sia lode ora a uomini di fama di James Agee e Walker Evans - che ci ricordano come la non fiction sia un modo assolutamente straordinario per fare letteratura, grande letteratura, senza schemi. Tra gli alieni di Roswell e il film 'Scontro di Titani'.

La citazione: 'Il Vicodin è una strana medicina che, quanto meno a me, non fa assolutamente alcun effetto, nemmeno quello minimo pubblicizzato di ridurre il dolore; tuttavia, quando lo prendo, divento acutamente consapevole proprio di questa assenza di effetto, e sviluppo un senso di intorpidita accettazione, accogliendo di buon grado la completa mancanza di efficacia del medicinale'.

ROMANZI 3) Topeka School di Ben Lerner (Sellerio)

E' vero, il terzo romanzo di Ben Lerner non raggiunge i livelli straordinari e per molti versi paradigmatici del secondo, Nel mondo a venire. Ma, nonostante ciò, la razza del narratore, il suo saper cogliere continuamente livelli sottili della realtà, per farne scrittura, il suo talentuosissimo modo di mettere a disagio il lettore (qualità che fa pensare a David Foster Wallace, per quanto lontanissimo da Lerner pur un'infinità di aspetti), tutti questi elementi fanno anche di Topeka School un libro rilevante. Capace anche di andare, come ha scritto il New York Times, alle origini della rabbia maschile, senza indulgenza, ma pure senza compiacimento. E il primo capitolo ha una forza molto lerneriana, che da solo quasi vale l'intero prezzo del biglietto.

La citazione: 'Immaginateci illuminati per un attimo dai fari di un camion di passaggio mentre gira sulla rotonda di Greenwood Avenue: uno psicologo trentatreenne di New York che una volta si era fumato una sigaretta con Bob Dylan su Clinton Street e un occhialuto psicanalista europeo ultrasessantenne di un metro e novanta che era stato in rapporti cordiali con Einstein. Passeggiavamo in mezzo all'afa punitiva di agosto parlando dei miei stagisti, con il frinire delle cicale sullo sfondo'.

4) Ragazza, donna, altro di Bernardine Evaristo (Sur)

Storie di donne nell'Inghilterra contemporanea che si intrecciano dentro la scrittura della Evaristo, che è meticcia come i suoi personaggi, perché ibrida la prosa con altri elementi più vicini a quelli poetici e, soprattutto, ibrida la visione incentrata sulle lezioni che abbiamo ricevuto, sul modo in cui dovremmo pensare e vivere, che qui viene ribaltato, senza violenza (o non solo con la violenza), ma semplicemente allargando il campo delle possibilità e mostrando le possibili alternative, anche in un presente che è soffocato da visioni ancora patriarcali e da pulsioni di controllo. Cui le donne di Evaristo, ciascuna a modo suo, si ribellano senza paura.

La citazione: 'Supervisore del Mese per tre volte in sei mesi la paga fa schifo, gliel'hanno alzata solo una sterlina all'ora dandole in cambio un casino di responsabilità in più, e ancora fa i turni e ancora le tocca lavorare il fine settimana ma almeno significa che sta facendo carriera, chissà, potrebbe diventare store manager se si fa il mazzo, lecca il culo ai superiori, non fa incazzare (troppo) i colleghi e rimane concentrata sull'obiettivo, il che significa restare single'

SCIENZA 5) Helgoland di Carlo Rovelli (Adelphi)

Il professor Carlo Rovelli, che di mestiere fa il fisico teorico, è anche un gran narratore: padroneggia la tecnica letteraria e la applica ai suoi racconti sulla scienza. In questo caso racconta la storia e la teoria di quanti, che insieme alla relatività, fonda la nostra al momento più accurata spiegazione intorno a ciò che chiamiamo 'realtà'. Ma si tratta di un'accuratezza che non può non essere parziale e di una teoria, lo scrive lo stesso Rovelli, per molti aspetti oscura e difficile da decodificare. Ma, ciononostante, resta al momento il migliore strumento di cui disponiamo per provare a descrivere il mondo, ricordando che le 'cose' esistono solo fintanto che le guardiamo.

La citazione: 'La teoria dei quanti comprende la meccanica classica e comprende la nostra usuale visione del mondo, come approssimazioni. Le comprende come un uomo che vede bene può comprendere l'esperienza di un miope che non vede il ribollire in una pentola sul fuoco ... La solidità della visione classica del mondo non è che nostra miopia'.

6) L'albero intricato di David Quammen (Adelphi)

Con il saggio 'Spillover' aveva descritto, anni fa, le dinamiche della pandemia che poi abbiamo vissuto. Quest'anno David Quammen è tornato in libreria con un libro importante e voluminoso dedicato all'evoluzionismo. Accurato e appassionante, partendo da Darwin - che all'epoca fece scalpore con la teoria delle discendenze dirette, lo studioso americano racconta come le dinamiche dell'evoluzione siano in realtà molto più complesse di quanto avesse immaginato il fondatore della teoria evoluzionista. E il quadro che emerge è quello di una natura che si articola in modi imprevedibili e creativi, della quale, come accade con la teoria quantistica, quello che si sembra di percepire è spesso solo una approssimazione.

La citazione: 'La scoperta e l'identificazione degli archei, che erano stati a lungo scambiati per sottogruppi dei batteri, hanno rivelato che l'attuale vita su scala microbica è molto diversa da come la scienza l'aveva descritta in precedenza, e che anche la vita ai suoi albori era molto diversa. Il riconoscimento del trasferimento genico orizzontale come fenomeno diffuso ha ribaltato la tradizionale certezza che i geni vengano trasmessi solo in linea verticale, dai genitori alla prole, e non possano essere scambiati lateralmente scavalcando i confini di specie'.

COVID 7) Questa strana e incontenibile stagione di Zadie Smith (Sur)

Zadie Smith è una delle star globali della letteratura contemporanea, ma lo è, in un certo senso, suo malgrado, senza sbarluccichii. La sua grandezza deriva dalla qualità della sua letteratura, dalla brillantezza del suo pensare lo scrivere. In questo piccolo libro dedicato alla vita al tempo della pandemia racconta di paure e situazioni quotidiane, offre un modo di stare davanti all'inimmaginabile che è profondo, ma sconcertato come quello di chiunque altro. I suoi brevi testi sono appigli sul nulla, che però restano appigli. E in conclusione arriva a ragionare anche sul virus del razzismo che, nel 2020, è stato tremendo quanto il Covid. E per il quale il bacino sembra lontanissimo.

La citazione: 'Anche se uno lavora da casa ogni istante che Dio manda in terra - anche se non ha un minuto libero - comunque tutto quel tempo, senza amore, sembrerà vuoto e infinito. [...] Non c'è una gran differenza fra i romanzi e le crostate. Sono tutti e due soltanto qualcosa da fare. Non possono sostituire l'amore'.

8) Chronicles from the Red Zone di Emiliano Ponzi (Tapirulan)

Il lockdown che abbiamo vissuto, ripercorso attraverso le cronache di Emiliano Ponzi, uno dei più importanti e consapevoli illustratori sulla scena internazionale, che ha portato le sue tavole e le sue parole sulle colonne del Washington Post. In qualche modo questi dispacci dalla Milano in zona rossa hanno raccontato al pubblico statunitense il loro futuro, quello che sarebbe successo anche lì nell'arco di un paio di settimane. Le parole di Ponzi si integrano con le sue illustrazioni, Papa Francesco a piedi da solo e i contenitori per la raccolta differenziata; i rider unici padroni delle strade e un fiore che perde pian piano i petali... E' come se, grazie al lavoro di Emiliano, riuscissimo a capire, ora, almeno in parte, che cosa abbiamo vissuto davvero.

La citazione: 'Tenermi impegnato è stata una specie di antidepressivo per tutto quello che stava accadendo fuori dalla mia finestra. Mi sono abituato a convivere con un nemico invisibile che attaccava il mondo dandogli una forma attraverso le parole e i segni. Ho esorcizzato le mie paure non restando fermo, ma creando una narrazione, cercando di trovare un significato'.

ARTE 9) The Sound of the Woodpecker Bill - New York City di Antonio Rovaldi (Humboldt books)

Antonio Rovaldi è un artista che cammina, attraversa i luoghi, li documenta con una fotografia che si prende il tempo, anche quando coglie un dettaglio effimero. Lo ha fatto muovendosi lungo le periferie di New York, lungo le periferie dell'immaginario collettivo. E il libro che ne è nato, sospeso tra l'aspirazione urbana e una sensazione di natura incontenibile che fa pensare tanto al Romanticismo quanto al mondo che verrà dopo di noi, è una piccola meraviglia segreta, un'utopia (come il nome di una strada) del presente nel presente, una forma di consapevolezza del luogo che scava oltre tutte le sovrastrutture, senza retorica, solo con il passo di Rovaldi.

La citazione: 'Se dovessi intraprendere un'altra volta la mia lunga camminata lungo i confini dei cinque distretti di New York probabilmente ne uscirebbe un libro completamente diverso. Ma una cosa resterebbe identica: il mio costante ripensare a da dove vengo, a dove sono diretto e a quale velocità'.

10) Enzo Mari by Hans Ulrich Obrist (Triennale Electa)

Enzo Mari è morto poco dopo l'inaugurazione in Triennale a Milano della grande mostra antologica dedicata al suo lavoro curata da Obrist. In qualche modo il catalogo dell'esposizione, notevole anche come oggetto libro, è diventato una pietra d'addio, un rito di passaggio e, in linea con il pensiero di Mari, probabilmente un'ulteriore presa di consapevolezza. Il volume è ricco di testi, di interviste, di materiali inediti. E' multiforme come l'opera di Mari e, benché la presenza di Obrist non possa passare inosservata, il focus resta sul designer e sulla sua lezione complessa. Che è stata estetica e civile, professionale e artistica. E il catalogo, con leggerezza consapevole, si inserisce nella storia dei libri di Mari e su Mari. Come un oggetto chiaro, ma pur sempre vagamente misterioso.

La citazione: 'Alla fine l'unico procedimento corretto per gli 'artisti' è quello della ricerca di linguaggio, cioè dell'attività critica sui sistemi di comunicazione in atto, dell'azione critica sui modi con cui vengono traslati (e quasi sempre manipolati) più che le ideologie stesse, i bisogni primari dell'uomo'.

(di Leonardo Merlini)