Il 2020 di Poste si è chiuso con un utile di 1,2 miliardi di euro

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AGI - Poste Italiane ha chiuso il 2020 con un utile netto in calo a 1,2 miliardi (-10,2%) ma il gruppo proporrà ai soci una cedola in crescita del 5%, pari a 0,486 euro per azione. Nel quarto trimestre sono cresciuti i ricavi (+1,4% a 3 miliardi), grazie al contributo di tutti i segmenti, con la crescita dei ricavi dei pacchi che per la prima volta più che compensa il calo dei ricavi da corrispondenza.

"Durante questo anno difficile - ha commentato l'ad Matteo Del Fante - abbiamo beneficiato appieno del nostro modello di business diversificato e rafforzato ulteriormente la fiducia dei nostri clienti, grazie al lavoro e alla dedizione dei nostri dipendenti".

Nonostante il primo e più duro lockdown abbia avuto un impatto grave sull'operatività per un quarto dell'anno, "la resilienza dei nostri business ha portato nel 2020 ad un utile netto di 1,2 miliardi di euro. Di conseguenza, e' nostra intenzione proporre un dividendo di 0,486 euro che rappresenta un incremento del 5 per cento anno su anno".

Il manager ha sottolineato i "risultati solidi nel quarto trimestre, con tutti i segmenti che hanno contribuito alla progressione della redditivita' operativa, gettando solide basi per la crescita futura di tutte le nostre attivita'".

"I volumi dei pacchi pari ad oltre 210 milioni, sono piu' che raddoppiati dal 2016 e, per la prima volta, l'aumento dei ricavi da pacchi ha più che compensato il calo dei ricavi da corrispondenza, confermando i pacchi come pilastro strategico per la sostenibilità dell'attività logistica in futuro. Il nostro rinnovato focus sul risparmio postale ci ha permesso di ottenere risultati record, con i minori deflussi dal 2012", ha concluso.