Il 21enne Vadim Shisimarin avrebbe sparato a sangue freddo in strada ad un civile

Al via il primo processo per crimini di guerra contro un russo
Al via il primo processo per crimini di guerra contro un russo

Al via il primo processo per crimini di guerra a Kiev, che vede imputato un soldato russo di 21 anni. Il fante meccanizzato Vadim Shisimarin avrebbe sparato a sangue freddo in strada ad un civile. Il giovane era stato fatto prigioniero e nei suoi confronti la procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova ha raccolto prove sufficienti per chiedere un dibattimento. Il magistrato sta proseguendo nel preparare fascicoli per crimini di guerra contro esponenti delle forze armate russe.

Primo processo per crimini di guerra a Kiev

E fino ad ora sono quattro finora i militari di Mosca individuati come presunti responsabili di crimini di guerra. I dati di Kiev sono altri però e andranno fatti confluire in fascicoli: da inizio guerra sono stati registrati più di 10.700 crimini. Nei casi censiti in questi giorni l’ufficio del procuratore generale ha chiuso le indagini sui primi casi ed è pronto ad avviare i procedimenti in aula.

La fuga dopo una battaglia e il delitto

Il futuro imputato era un effettivo della Kantemirovskaya Tank Division russa ed è accusato di aver sparato a sangue freddo a un civile che era in bici in strada poco dopo l’inizio dell’invasione russa nell’est dell’Ucraina. L’accusa sostiene che il soldato faceva parte di una unità pesantemente colpita dagli ucraini e per questo in rotta. E proprio per fuggire Shisimarin ed altri quattro commilitoni avrebbero rubato un’auto civile sotto la minaccia delle armi dirigendosi verso il villaggio di Chupakhivka, nella regione di Sumy, dove il 28 febbraio il soldato avrebbe sparato al civile.

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