Il 24% dei bambini sviluppa il Long Covid: come guarire

Coronavirus cells in an electron microscope. 3D illustration
Il 24% dei bambini sviluppa il Long Covid: come guarire

Neppure i bambini sono esenti dal Covid e gli esperti sensibilizzano sull'importanza del vaccino anche tra i più piccoli, i quali dopo essere guariti dal virus possono presentare i sintomi da Long Covid. Lo dimostra uno studio italiano.

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Intervistato da Fanpage.it, il pediatra e scrittore Gianfranco Trapani ha spiegato: "Ci siamo resi conto che effettivamente i bambini dopo aver avuto il Covid potevano avere un corteo sintomatologico di disturbi. Hanno avuto con più frequenza patologie delle alte vie respiratorie con una frequenza anomala rispetto alla media". Nella fascia più adulta, invece, emergono soprattutto "disturbi di tipo neurologico in senso lato", come "cefalea, ansia, disturbi della memoria, depressione, paura della malattia". Dopo l'allarme, fortunatamente, è arrivata la buona notizia: "Questi bambini dopo 6, 8, 9 mesi guariscono".

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L'analisi è emersa in seguito a uno studio italiano sul Long Covid in bambini e adolescenti, secondo cui il 24,3% di quelli che hanno contratto il virus riscontra gli effetti del Long Covid nei successivi 2/9 mesi. Per Trapani, lo studio è merito delle famiglie che "sono state attente e ci portavano i bambini che si ammalavano. Grazie alle famiglie, a un buon rapporto con il pediatra di fiducia che è in grado di curare i bambini e affrontando la malattia con le terapie adeguate, i bambini guariscono".

Quindi ha ribadito: "Il numero effettivamente è alto, ma con le terapie che abbiamo a disposizione, i medici che sono bravi e preparati e le famiglie che seguono i figli, risolviamo il problema".

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Importante anche il vaccino: "Il bambino vaccinato ha una capacità di risposta migliore rispetto a un non vaccinato. Tuttavia, non è stato fatto uno studio approfondito sul caso, ma solo un'osservazione soggettiva", ha sottolineato l'esperto. Quindi ha precisato: "La decisione di vaccinare i propri figli non va presa da medici e giornali, ma da un rapporto di fiducia tra la famiglia e il pediatra che conosce il bambino. Il rischio Covid è presente. Su quasi 700 bambini analizzati non abbiamo osservato casi gravi, ma sintomi lievi. I casi gravi sono effettivamente rari e da lì l'utilità della vaccinazione" per prevenire i rischi.

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