Il 25 giugno Giornata del Cardiologo Ospedaliero

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Roma, 22 giu. (askanews) - Le malattie del cuore rappresentano ancora oggi la prima causa di morte nel nostro Paese. Nonostante questo, si rischia che l'emergenza pandemica ponga i malati di cuore in seria difficoltà. Pertanto, ancora una volta, i Cardiologi Ospedalieri dell'ANMCO vogliono accendere i riflettori sulle malattie cardiovascolari, per richiamare ogni necessaria attenzione, celebrando il 25 giugno prossimo la terza Giornata del Cardiologo Ospedaliero.

Anche quest'anno - dichiara il Prof. Furio Colivicchi, Presidente Nazionale dei Cardiologi ospedalieri, - l'ANMCO vuole richiamare tutti i cittadini italiani all'adozione di uno stile di vita sano, chiarendo, inoltre, l'importanza dei controlli clinici cardiologici: la diagnosi precoce e il pronto trattamento delle malattie cardiovascolari sono necessari a prevenire gravi complicanze e disabilità. La Cardiologia Ospedaliera italiana, anche nel contesto emergenziale pandemico, ha dato prova di poter garantire le migliori e più efficaci cure ai pazienti italiani con infarto miocardico e scompenso cardiaco e ancora una volta il Cardiologo Ospedaliero si è dimostrato un insostituibile baluardo a difesa della salute dei cittadini italiani.

Attraverso questa terza giornata nazionale del Cardiologo Ospedaliero si vuole lanciare un forte appello sull'importanza, per ciascuno di noi, di prendersi cura del proprio cuore: "il cuore conta". Dobbiamo prevenire e curare al meglio le malattie cardiovascolari, a partire dai piccoli gesti e dalle abitudini quotidiane e dal rispetto delle prescrizioni terapeutiche. L'aderenza alle indicazioni terapeutiche è infatti un elemento centrale nel ridurre i rischi legati alle malattie del cuore.

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