Il 25enne è stato arrestato

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Carabinieri
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Un ragazzo di 25 anni di Pompiano, in provincia di Brescia, è stato arrestato per aver sequestrato la sua fidanzata e averla trascinata nei boschi di Valsabbia, costringendola a camminare nuda. L’uomo pretendeva che la donna si scusasse per la decisione di interrompere la loro relazione.

Sequestra la fidanzata

L’uomo voleva che la sua compagna si scusasse per l’intenzione di interrompere la loro relazione, che era diventata insostenibile a causa della gelosia ossessiva del giovane. I due, entrambi operai, si erano conosciuti un anno e mezzo fa. A febbraio 2020, poco prima del lockdown, hanno deciso di andare a convivere e tutto sembrava andare bene. Lui, però, è diventato sempre più assillante e possessivo. Continuava a chiederle se aveva un altro uomo e questi dubbi sono stati instillati da amici in comune. Lui è diventato ogni giorno più geloso. Seguiva la fidanzata, la accompagnava al lavoro, le controllava continuamente il telefono. La donna ha cercato più volte di fargli capire che era diventato morboso. Le liti sono diventate sempre più frequenti, per sfociare nella violenza. Alcune sere fa lei è stata picchiata molto duramente e ha deciso di sbatterlo fuori di casa, dicendogli che a ritorno dal lavoro non voleva trovarlo nella loro abitazione. Lui ha obbedito, ma il giorno seguente è andato a prenderla al lavoro per l’ennesimo confronto del tutto inutile. Quando la donna gli ha detto che voleva andare al pronto soccorso e denunciarlo si è scatenata la follia.

Il ragazzo ha caricato i bagagli nel furgone sotto casa e poi ha deciso di aspettarla. Per strada è scoppiata una forte lite, con urla, insulti e botte. I vicini hanno chiamato i carabinieri, che non si sarebbero mai immaginati di vedere così tanta violenza dalle immagini delle telecamere. Lui l’ha picchiata mentre lei implorava aiuto. Lui l’ha buttata dentro al furgone dicendole che l’avrebbe ammazzata per poi andarsi a costituire. I militari hanno iniziato subito le ricerche, coordinati dalla compagnia di Verolanuova. Nessuno aveva idea di come si chiamavano i ragazzi, ma sono arrivati all’identità grazie alla targa del furgone e alla società di noleggio. Le celle telefoniche li hanno localizzati a Vestone, nei boschi. Il 25enne aveva fatto scendere la fidanzata dal furgone dopo averla costretta a spogliarsi completamente, escluse le scarpe e a camminare con lui nuda. Le ha chiesto di chiedergli scusa per il fatto che lo voleva lasciare e di confessare il tradimento. In quel momento la ragazza ha ricevuto la chiamata di sua madre, su indicazione dei carabinieri, e lei ha risposto in viva voce, con lunghe pause. La donna ha detto alla figlia che c’erano i carabinieri che volevano un chiarimento su un incidente d’auto che avevano fatto nei giorni precedenti. A quel punto il 25enne ha fatto rivestire la compagna ed è andato a Lumezzane, in caserma, dove era stato convocato per il verbale dell’incidente. In realtà, sulla soglia d’ingresso, è immediatamente finito in manette, mentre la ragazza è stata portata in ospedale per le medicazioni e trasferita in una casa protetta.