Il 26 e 27 maggio torna anche in Toscana Cantine Aperte

Red/Apa

Roma, 16 apr. (askanews) - "Gustiamo il bello della Toscana". Parte da Vinitaly il tema che la delegazione Toscana del Movimento Turismo del Vino ha deciso per la prossima edizione di Cantine Aperte, in programma sabato 26 e domenica 27 maggio. Sarà questo il filo conduttore che unirà le circa cento aziende che apriranno le porte agli appassionati facendo scoprire non solo i tesori custoditi nelle botti e nelle bottiglie, ma anche quelli artistici e paesaggistici che grazie al loro impegno sono stati conservati e resi vivi fino a oggi.

"L'idea nasce dalla volontà di valorizzare le tantissime particolarità, curiosità e bellezze nascoste custodite nelle cantine toscane - spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini - perché il vino è indissolubilmente legato alla cultura e in Toscana, proprio grazie al vino, possiamo dire di essere riusciti a conservare un patrimonio artistico e paesaggistico che è anche la forza del turismo e dell'enoturismo in particolare".

Il "bello della Toscana" è stato interpretato nei modi più disparati dalle aziende che offriranno una pluralità di esperienze da vivere nei giorni di Cantine Aperte. Molti "tesori nascosti" delle cantine che saranno eletti a bellezze da gustare nell'ultimo weekend di maggio: è il caso della Botte a Uovo in Legno, o della Grande Trebbia a Fermo. Poi la Cappella privata, interna alla tenuta rinascimentale, ma anche molte bellezze naturali: alberi secolari fino addirittura alla degustazione dalla terrazza da cui Leonardo ha dipinto la sua "Monna Lisa", aperta sulla vallata della Greve. Collezione di Bici Storiche de l'Eroica e omaggi ai grandi del cinema che hanno vissuto nelle cantine toscane. C'è anche chi ha preferito fornire ai suoi visitatori un'esperienza visuale a 360°, intendendo la "bellezza" come il vero e proprio racconto della viticoltura.