Il 29 giugno a Lisbona il report Fao su pesca e acquacoltura

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Roma, 20 giu. (askanews) - Sarà lanciata il 29 giugno, nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite sull'Oceano, l'ultima edizione del rapporto biennale della Fao sullo stato mondiale della pesca e dell'acquacoltura (SOFIA): si tratta di un rapporto di punta dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, che analizza lo stato degli stock globali e le tendenze della pesca e dell'acquacoltura a livello globale e regionale.

La pesca e l'acquacoltura, infatti, offrono ampie opportunità per ridurre la fame e migliorare l'alimentazione, alleviare la povertà, generare crescita economica e garantire un migliore utilizzo delle risorse naturali. L'acquacoltura è il settore alimentare in più rapida crescita e, secondo la Fao, ha il potenziale per soddisfare le esigenze nutrizionali di una popolazione in crescita.

Tuttavia, la pesca eccessiva, l'inquinamento, gli shock climatici e l'espansione non gestita dell'acquacoltura hanno un impatto sulle risorse acquatiche e sulla sostenibilità della pesca e dell'acquacoltura. Peter Thomson, inviato speciale per l'Oceano del segretario generale delle Nazioni Unite, parlerà dell'evento e Manuel Barange, direttore della divisione pesca e acquacoltura della FAO, fornirà una presentazione dettagliata delle principali scoperte di SOFIA 2022.

Il focus dell'edizione 2022 sarà Blue Transformation, una strategia visionaria progettata per migliorare il potenziale dei sistemi alimentari acquatici e nutrire in modo sostenibile la crescente popolazione mondiale proteggendo al contempo l'ambiente.

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