Il 29 ottobre del 2018 l'evento catastrofico straziò venti milioni di alberi nel Nord Est dell'Italia

Un'immagine della desolazione dopo la tempesta
Un'immagine della desolazione dopo la tempesta

Sono passati quattro anni dalla tempesta Vaia, la “martellata di Dio”, da quell’evento catastrofico cioè che il 29 ottobre del 2018 straziò venti milioni di alberi nel Nord Est dell’Italia. Ce lo ha ricordato, tra gli altri, un post ammonitore del giornalista Ferdinando Cotugno su Twitter: “Quattro anni fa, il 29 ottobre 2018, nel giro di poche ore, dalle valli orientali della Lombardia fino alla Carnia, caddero venti milioni di alberi. Tutti insieme, quasi tutti abeti, tutti abbattuti dallo stesso, impensabile, vento. Era la tempesta Vaia, la “‘martellata di Dio'”.

Quattro anni dalla tempesta Vaia

Quella tempesta devastante, un vero uragano continentale colpì molte aree del nord Italia e dell’Europa e fece decine di vittime. La spaventosa intensità del fenomeno diedero la cifra di quanto potessero essere letali gli effetti dei cambiamenti climatici provocati dall’inquinamento atmosferico.

Dove colpì l’uragano e con che forza

Il maltempo di fine ottobre del 2018 colpì le province di Belluno e Trento, ma ci furono danni anche in quelle di Vicenza, Verona, Brescia, Bolzano e Udine. Il cataclisma di due anni fa rappresenta un monito a non prendere mai più sottogamba gli effetti del cambiamento climatico. Un’idea di cosa fece Vaia? Basta solo ricordare che no, non fu una tempesta,  perché la forza dei venti fu maggiore: raggiunsero il grado 12 della scala di Beaufort, il grado che canonizza un uragano.