Il 35esimo Premio Pieve per il miglior racconto autobiografico-VIDEO

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Roma, 14 set. (askanews) - A Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, la 35esima edizione del "Premio Pieve" dedicato ai racconti autobiografici inediti.

A promuoverlo l'Archivio dei diari della cittadina toscana, che raccoglie in un museo oltre 8500 storie, lettere, diari e racconti provenienti da tutta Italia, collocati negli scaffali della Fondazione a partire dal 1984.

Otto le storie in finale, otto testimonianze di "persone comuni". Teresa Pacetti, classe 1931, é l'unica ancora in vita tra i finalisti.

Titolo della manifestazione di quest'anno: "Trentacinque di noi". Come spiega Natalia Cangi, direttrice del Premio Pieve e dell'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano: "E' un'edizione celebrativa già dal titolo e nel 'noi' abbiamo voluto includere le 8500 persone che in questi anni ci hanno dato fiducia, senza di loro noi non saremo noi oggi; poi ci devo mettere tutti gli amici dell'archivio che ogni anno tornano qui a rivivere questo rito collettivo fatto di parola, ascolto, memoria in senso ampio e che si arricchisce di esperienze".

Un premio importante non solo per Pieve Santo Stefano, secondo lei, ma per l'Italia. Un progetto che all'inizio non veniva compreso ma oggi ha un suo valore. "Ci siamo accorti anno dopo anno che queste storie messe l'una accanto all'altra fanno la storia dell'Italia e non solo. Ci sono grandi temi del '900, dell'oggi, dell'intimità, è un'osservatorio insomma sul nostro passato e anche sul presente".

Ad accompagnare le giornate anche conferenze, incontri e spettacoli teatrali.

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