Il 72enne Andrea Zanotelli si è arreso ai devastanti effetti di una infezione cagionata dal parassita

Una zecca nell'atto di penetrare sotto cute
Una zecca nell'atto di penetrare sotto cute

Tragedia a Trento, dove un uomo punto da una zecca è morto di encefalite dopo tre settimane di coma: il 72enne Andrea Zanotelli si è arreso ai devastanti effetti di una infezione cagionata dal parassita, infezione che aveva minato le sue condizioni di salute con una encefalite dovuta al morso di una zecca. I media spiegano che il 72enne era residente a Livo con sua moglie Ivonne ed era in pensione dopo aver lavorato alla Dalmec.

Punto da una zecca, morto di encefalite

Andrea purtroppo era caduto in coma ormai da quasi un mese. Il 19 giugno scorso, dopo un viaggio con la moglie in Austria e Svizzera, era stato punto da una zecca e, sempre secondo il racconto dei media, Andrea aveva iniziato a sentirsi inspiegabilmente stanco ed affaticato, poi si era manifestato un evidente gonfiore a una mano. A quel punto, come riportato dall’Adige, era subentrata la febbre.

La febbre e le piste Covid ed ictus

Da lì a fare un immediato tampone per il Covid il passo era stato breve, ma il 72enne era risultato negativo. Malgrado ciò si era resa necessaria una corsa al Pronto Soccorso, dove era stato escluso anche un ictus. Nei giorni di degenza la febbre di Andrea non era affatto scemata, tanto che da Cles Zanotelli era stato trasferito al Santa Chiara, dove i medici lo avevano sottoposto ad esami più mirati da cui era emerso che l’infezione che era in corso nel suo organismo aveva origine animale. Purtroppo il 22 giugno il 72enne era entrato in coma ed è morto dopo circa tre settimane in quelle condizioni.

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