Il banchiere: Covid 19 ha scoperto lato debole globalizzazione

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Il banchiere: Covid 19 ha scoperto lato debole globalizzazione
Il banchiere: Covid 19 ha scoperto lato debole globalizzazione

Milano, 19 nov. (askanews) – La crisi pandemica ha mostrato il lato debole della globalizzazione ma anche i rischi connessi ad una non diversificazione degli investimenti. Gli imprenditori ora dovrebbero guardare a nuovi mercati, potenzialmente più stabili e meno rischiosi, ma soprattutto pensare G-local, secondo il banchiere Vincenzo Trani, presidente della Camera di Commercio italo-russa.

“Senza dubbio il ruolo della Camera di Commercio è quello di essere vicini agli imprenditori anche nei momenti più difficili. La crisi Covid è stata senza dubbio un momento importante, delicato. Quindi in primis siamo stati vicini ai nostri imprenditori dando tutte le informazioni in maniera veloce, affinché tutti sapessero quali sono le nuove normative, cosa cambia, quali sono le necessità e i cambi che vanno a impattare sull attività di business corrente”.

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“Io credo – dice Trani – che un mondo senza export, sia un mondo senza dubbio difficile. Non ci si può chiudere nei propri confini non ci si può limitare a lavorare sulla propria attuale zona di residenza: le attività di business devono essere internazionali. Io credo che gli imprenditori non abbiano archiviato il loro desiderio di internazionalizzare le proprie imprese, però questo nuovo sistema di internazionalizzazione deve essere un po’ diverso. Io direi così: G-local. Deve essere sì internazionalizzazione ma che vada a diventare molto locale, quindi anche con l’avvio di produzioni locali”.

E dal momento che i consumi si sono ridotti, pensare ad altri mercati può essere una soluzione per arginare gli effetti della crisi, producendo sul posto, ma con standard italiani quello che chiede la domanda locale.