Il bilancio dell'alluvione nelle Marche si aggrava

Alluvione Marche
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Il bilancio dei morti dell’alluvione nelle Marche si sta aggravando, con un totale di 11 vittime. Le ricerche di due dispersi sono ancora senza esito.

Alluvione Marche, si aggrava il bilancio: 11 morti e senza esito le ricerche di due dispersi

È trascorsa un’altra notte senza esito nelle ricerche del piccolo Mattia, di 8 anni, e di Brunella Chiù, 56enne che era in auto con la figlia. Le ricerche si concentrano nella zona di Contrada Coste, nel Comune di Barbara e si estendono in tutta l’area coinvolta dall’alluvione. Decine di squadre dei vigili del fuoco stanno lavorando dalla serata di giovedì. Grazie alle favorevoli condizioni meteo, come riportato dall’Ansa, ci potrebbe essere un cambio di strategia per trovare i due dispersi. Oltre a scandagliare il Nevola si potrebbe iniziare a rimuovere i blocchi trasportati dalla piena. Il bilancio delle vittime è salito a 11. L’ultima vittima ad essere identificata è Michele Bomprezzi, di 47 anni, fratello dell’ex sindaco di Arcevia. Era alla guida della sua automobile, che è stata travolta da acqua e fango e ritrovata nel fiume Misa.

Fabrizio Curcio, capo Dipartimento della Protezione Civile, ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti. Tra le misure, questa ordinanza nomina il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, commissario delegato e prevede misure per garantire l’assistenza alla popolazione. “Appena le Istituzioni avranno dichiarato lo stato di emergenza per l’eccezionale maltempo che ha colpito la regione Marche, l’Abi inviterà le banche a sospendere i mutui delle popolazioni colpite, sulla base del Protocollo che ha sottoscritto con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori, per emergenze di tal genere” si legge in una nota dell’Abi, che fa un appello a tutto il mondo delle imprese per sostenere e aiutare le persone e i territori colpiti.

Falla nell’argine del fiume Misa

Una falla nell’argine destro del fiume Misa, all’altezza del quartiere di Borgo Molino, già inondato, sta preoccupando l’amministrazione comunale di Senigallia. Si tratta di una rottura di 1,5 metri che potrebbe, in caso di nuova piena, creare altri danni. In giornata è previsto l’intervento di riparazione provvisoria. L’origine della falla è dovuta alle fuoriuscite del fiume Misa degli ultimi giorni. Intanto, è calato il forte vento e la pioggia si è placata. Il Comune ha comunicato che è possibile riprendere gli interventi di pulizia e sgombero delle abitazioni. I Carabinieri stanno acquisendo documenti che saranno utili per le indagini. “La drammatica alluvione nelle Marche, che ha provocato lutti, rovine e dolore in tutto il Paese, rappresenta l’ulteriore conferma che la sfida del clima merita la stessa attenzione del Covid e della guerra” ha dichiarato il Papa.