Il bilancio di Rocco: piedi per terra, Firenze capirà il pragmatismo di Commisso?

Matteo Baldini
·2 minuto per la lettura

La chiusura in crescendo del campionato da parte della Fiorentina, con una salvezza tutto sommato tranquilla rispetto allo scenario spaventoso che in tanti temevano, ha dato solo una parziale spinta alla piazza e al suo entusiasmo, ancora fragile e traballante. Una situazione che trova uno specchio pressoché perfetto nelle parole di Rocco Commisso nella lunga intervista telefonica concessa oggi ai canali ufficiali del club viola.


?| Rocco Commisso in collegamento live dagli Stati Uniti

?| Rocco Commisso in collegamento live dagli Stati Uniti #ForzaViola ? #Fiorentina #RoccoCommisso

Pubblicato da ACF Fiorentina su Lunedì 3 agosto 2020

Niente che somigli ai proclami o alle parole scelte per infiammare l'ambiente, tutt'altro. Un pragmatismo raro nel calcio, certo più complesso da apprezzare ma, a tutti gli effetti, vero. C'è posto per alcune verità in un mondo spesso ondivago e rumoroso come quello del pallone? Occorre trovarlo, occorre comunque trovare un equilibrio per non vedere nascere, già oggi, le prime ruggini nel mondo viola.


I punti toccati da Commisso, nel suo bilancio all'insegna del realismo: il decimo posto non va visto come un fallimento ma come una base accettabile per crescere ancora. Commisso ha citato i primi anni di Saputo, Lotito, Percassi e altre proprietà come esempio: in sostanza, ha spiegato, questo decimo posto va cullato e non denigrato, visto il paragone con altre realtà partite ancor più in sordina. In secondo luogo ci sono due bocconi amari da digerire: da un lato gli arbitri, Commisso ha denunciato "due pesi e due misure" nelle direzioni di gara in Serie A, d'altro canto i problemi di natura burocratica legati al Centro Sportivo e al nuovo stadio. Il patron viola ha persino paventato l'idea di abbandonare il progetto del Centro Sportivo a Bagno a Ripoli a fronte di nuovi rallentamenti ed ostacoli.


ACF Fiorentina v Hellas Verona - Serie A
ACF Fiorentina v Hellas Verona - Serie A

Non si tratta di mere fissazioni di Commisso ma di aspetti strategici: impossibile, almeno sulla carta, pensare di competere con le realtà più importanti del calcio italiano se il bilancio appare sensibilmente inferiore, come oggi. Anche il tema Iachini è stato toccato con l'arma del pragmatismo: la conferma è figlia dei dati, della miglior difesa dopo il rientro post-lockdown e di un decimo posto apparso a lungo insperato, considerata la classifica al momento dell'esonero di Montella.


A questo punto a Firenze si richiede una dose inedita di sangue freddo e di realismo, non un realismo proiettato verso il basso però: la comprensione, al contrario, di poter crescere solo per gradi e di non poter pretendere "tutto e subito". Fast, fast, fast era il ritornello dello scorso anno, adesso le parole sembrano destinate a cambiare: non conterà il tempo trascorso, conteranno gli esiti.


Segui 90min su Facebook, Instagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo della Serie A!