Il borgo di Brento Sanico di Firenzuola, gioiello abbandonato

borgo di brento sanico

Il borgo di Brento Sanico di Fiorenzula, in provincia di Firenze, si trova nel cuore dell’Appenino tosco-romagnolo. Per raggiungerlo, la strada è tutt’altro che comoda. Prima si deve prendere una strada lastricata e poi camminare in salita per circa un’ora.

Stando a quanto riportato dal sito firenzetoday.it, la prima volta che appare il nome di Brento nella storia è nel 1145, come roccaforte degli Ubaldini. Ancora oggi sono visibili i ruderi dell’antica struttura. Il gioiello del borgo è la chiesa medioevale di San Biagio, risalente al 1445. All’interno della chiesa si possono ammirare affreschi unici e ancora ben conservati.

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Il borgo di Brento Sanico, capolavoro da recuperare

L’ultimo abitante ha lasciato il Borgo nel 1963. Ma la bellezza e il fascino di Brento ha fatto breccia nel cuore della signora Anna Boschi, ravennate: da quando l’ha visto, il suo obiettivo è quello di riportarlo in auge.

Insieme all’aiuto di alcuni volontari e al sostegno economico del sacerdote Antonio Samorì di Faenza (che già in passato aveva recuperato chiese e monasteri situate nel medesimo appennino), Anna Boschi è riuscita a riparare il tetto della chiesa utilizzando pietra serena, in accordo con la tradizione locale. Il gruppo ha liberato, inoltre, il borgo dalla vegetazione che era creasciuta tutt’intorno.

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Le richieste di sostegno della signora Boschi verso l’istituto Diocesano per il sostentamento del clero di Firenze (proprietario della basilica), il sindaco di Firenzuola e il Fai (Fondo Ambiente Italiano) non sono servite a niente: “Finché la sovrintendenza non darà una risposta per fare ulteriori lavori siamo fermi”.

Nel frattempo, le sei case di Brento sono finite all’asta. Anna però non demorde e continua a sognare. Un giorno, vorrebbe realizzare un museo della storia di Brento Sanico e che qualcuno torni ad abitare nel borgo.