Superboss della 'Ndrangheta con la "delega alla P.A." si è pentito, 'collabora' con Gratteri

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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Nicolino Grande Aracri (Photo: Nicolino Grande Aracri)
Nicolino Grande Aracri (Photo: Nicolino Grande Aracri)

Il boss della ’Ndrangheta Nicolino Grande Aracri ha iniziato a collaborare con la giustizia. Da circa un mese. La notizia, riportata dal Quotidiano del Sud, è stata confermata all’Ansa da fonti della Dda di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri. Grande Aracri è a capo di una delle cosche calabresi più potenti, con base a Cutro, nel Crotonese, ma con ramificazioni in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Condannato a vari ergastoli, è al centro del processo Aemilia celebrato in Emilia Romagna.

Ai pm antimafia l’uomo avrebbe già reso le prime dichiarazioni. Probabilmente quelle che attestano l’inizio del percorso di collaborazione, ma sul contenuto c’è estremo riserbo..

Una figura di peso nella criminalità organizzata calabrese. Arrestato per la prima volta a metà anni ’90, quando ha deciso di parlare con gli inquirenti era detenuto nel carcere milanese di Opera.

Riferimenti alla cosca dei Grande Aracri sono emersi anche di recente, nell’inchiesta catanzarese Farmabusiness, nella quale è indagato anche l’ex presidente del Consiglio regionale calabrese Domenico Tallini. Arrestato a novembre 2020 su richiesta della procura di Catanzaro e poi scarcerato su disposizione del tribunale del Riesame il mese successivo.

La collaborazione è agli albori, la prudenza degli inquirenti è massima. Non si conoscono al momento i contenuti delle sue prime dichiarazioni e non si può che rilevanza avranno. Né se saranno considerate attendibili. Quel che è certo è che la decisione di Grande Aracri lascerà il segno.

Ma perché le sue parole potrebbero essere davvero importanti? Il boss è considerato uno che ha sempre cercato di avvicinare “i cristiani buoni” (parole sue, ascoltate in un’intercettazione). E cioè colletti bianchi, professionisti, imprenditori. Senza disdegnare, sostengono gli ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.