Il Campidoglio vara il piano strategico "Agrifood"

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ROMA (ITALPRESS) - Per rilanciare il comparto agroalimentare da oggi Roma avrà un piano strategico, con linee guida precise da portare avanti fino al 2030. E' stato presentato dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, dall'assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro, Andrea Coia, dall'assessore all'Urbanistica, Luca Montuori, e dal presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Tagliavanti, il Piano, sviluppato con una confronto con le associazioni di categoria prevede azioni per facilitare e attrarre investimenti dell'area rurale. Roma, infatti, è il più grande comune agricolo d'Europa, con 48 mila imprese coinvolte, tra allevamento, agricoltura, industria alimentare, distribuzione, commercio e ristorazione. La filiera del cibo è diventata la prima ricchezza del Paese e la Capitale può fare da traino nazionale, concentrando l'azione amministrativa su iniziative finalizzate alla semplificazione e all'innovazione green, fondamentale anche nell'ottica dell'utilizzo dei fondi del Recovery Fund. Sei le linee strategiche scelte: tutela del suolo attraverso una produzione sostenibile; valorizzazione dei prodotti tipici romani, attraverso marchi riconoscibili per i prodotti, botteghe e ristoranti; valorizzazione della filiera corta agroalimentare e dei 144 mercati rionali; integrazione tra mondo della ristorazione e produzione territoriale attraverso una maggior efficienza della logistica e una sicurezza degli approvvigionamenti; maggior coinvolgimento del mondo della ricerca e delle università per una innovazione sostenibile in questo settore; un'azione integrata di comunicazione e marketing dell'enogastronomia. "Abbiamo lavorato sulla valorizzazione della filiera agroalimentare perché diventasse un punto di forza della città, perché all'interno del comparto lavorano circa 48 mila imprese. Capiamo bene che è un settore vivo che deve essere sostenuto e rilanciato. Durante la pandemia tanti nodi sono venuti al pettine. Così questo piano è diventato ancora più urgente perché ci siamo resi conto di quanto l'autonomia delle città in questo settore dovesse essere portato a casa. Abbiamo voluto cercare di andare a costruire una strategia che ingloba i temi come resilienza, innovazione sostenibile e lotta allo spreco alimentare", ha spiegato la sindaca Raggi.

"Il Piano strategico - ha detto Tagliavanti - è un tassello fondamentale nel percorso condiviso per la costruzione di un sistema di valorizzazione della filiera agroalimentare locale. E' necessario fare leva su ciò che già esiste favorendo la riconoscibilità della identità gastronomica romana per rafforzare l'alleanza tra cittadini-consumatori e sistema produttivo, con l'obiettivo di dare maggiore efficienza alla filiera del cibo e valorizzare la prossimità. Una occasione per delineare un piano di sviluppo concertato tra tutte le istituzioni e le forze in campo declinando i tanti temi della sostenibilità e le aree di intervento a supporto delle imprese del settore, nella loro attività quotidiana troppo spesso data per scontata".

"Governare il territorio garantendo la sostenibilità del futuro della città. Questo significa sviluppare politiche sul cibo affrontando non solo il diritto fondamentale a un'alimentazione adeguata e sana ma anche parlando delle relazioni tra città e campagna, del paesaggio nelle città, della rigenerazione degli spazi, delle pratiche inclusive e di solidarietà, di lavoro e innovazione", ha spiegato l'assessore Montuori.

(ITALPRESS).

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