Il candidato Putin e cosa c'è da sapere sulle presidenziali russe

Cgi

Mosca, 6 dic. (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la sua partecipazione alla corsa per il Cremlino del 2018. Intende aggiudicarsi il quarto mandato presidenziale, non consecutivo. È in sella dall'inizio del secolo. Se vince, come è altamente probabile, rimarrà a capo del Paese almeno sino al 2024.

CANDIDATURA. Proprio mentre tutto il mondo guarda alla Russia, bandita dalle Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang, Putin tira fuori dalla manica la carta elettorale. Il presidente lo fa a Nizhny Novgorod, alla manifestazione-concerto dedicata all'85° anniversario di Gorky Automobile Plant, ma soprattutto nella città che rappresenta per i russi il simbolo della reazione ai tentativi di invasione Occidentale (fu la città dove, nel periodo dei torbidi proprio mentre i polacchi erano fuori Mosca, si era formata la seconda milizia nazionale per combattere l'invasione).

CONSENSO. "Presenterò la mia candidatura per la carica di presidente della Federazione russa. Un posto migliore e miglior motivo per annunciare questo, probabilmente non c'è" ha detto Putin, annunciando la sua decisione in risposta a una richiesta da parte di uno dei dipendenti dello stabilimento. "Oggi in questa stanza tutti ti sostengono senza eccezioni" gli ha detto l'operaio, chiedendogli "il dono" di annunciare lì la sua candidatura. Poco prima della manifestazione a Nizhny Novgorod, Putin aveva parlato alla cerimonia di premiazione "Volontari della Russia 2017". Alla domanda se intende candidarsi per un altro mandato, il presidente aveva risposto che prenderà una decisione nel prossimo futuro. Allo stesso tempo, Putin ha chiesto se fosse pronto il pubblico a sostenerlo. Tutti hanno risposto con urla e applausi. Anche i sondaggi danno ragione a quel pubblico, con percentuali di popolarità che superano l'80%. Secondo un sondaggio del Centro Levada, pubblicato il 28 settembre, l'operato del capo del Cremlino è apprezzata dall'82% della popolazione. Solamente il 18% dei russi, secondo l'indagine, si dice insoddisfatto.

GLI ALTRI CANDIDATI. In precedenza, l'intenzione di partecipare alle elezioni presidenziali in Russia è stata esplicitata dal leader del Partito comunista russo Gennady Zyuganov, dal leader dell'LDPR Vladimir Zhirinovsky, dal fondatore della "Yabloko" Grigorij Javlinskij, dal commissario per la protezione dei diritti degli imprenditori Boris Titov e dalla soubrette Ksenia Sobchak. La campagna più attiva è tuttavia sinora di Alexei Navalny, che dal settembre 2017 tiene comizi nelle regioni della Russia. Navalny intende correre per la presidenza, nonostante il fatto che la Commissione eletorale lo ha avvertito circa l'impossibilità della sua registrazione come candidato a causa di precedenti penali. Navalny, riferendosi alla Costituzione della Russia, definisce illegale tale divieto.

LE DATE. L'elezione del presidente russo è prevista per il 18 marzo 2018: la data non è casuale. Si tratta del giorno dell'annessione della Crimea alla Russia avvenuta nel 2014. Il mandato presidenziale dura sei anni. L'insediamento sarà a maggio: per quel mese ci sono già impegni fissati. Putin e il primo ministro giapponese Shinzo Abe hanno in programma di incontrarsi nel maggio 2018 come parte del lancio del'anno incrociato della Federazione Russa e del Giappone, come già annunciato da un membro del governo.

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