Il cantante dei Blue sarà processato per aver guidato a grande velocità

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Lee Ryan verrà processato per eccesso di velocità. Il cantante dei Blue, però, nega i due accaduti che lo vedono coinvolto e ha scelto di non presentarsi in tribunale per deporre. Intanto la reunion con la boy band slitterà ancora di qualche mese, causa Covid e procedimenti giudiziari.

Lee Ryan accusato di eccesso di velocità: i fatti

Lee Ryan rischia un lungo processo a causa di due reati legati all’eccesso di velocità e al fatto di non aver fornito alla polizia alcuna indicazione in merito agli avvenimenti. Il cantante dei Blue nega da sempre le accuse e afferma di non essere stato lui a guidare la macchina nelle due situazioni contestate. Ma l’artista non ha voluto dichiarare il nome di chi si trovava nella sua auto, quindi sarà processato.

I fatti sono accaduti lo scorso 8 e 22 agosto 2020. La sua Mercedes è stata ripresa mentre viaggiava a una velocità elevata e non consetita sull’autostrada a Peterborough. L’auto, secondo quanto emerso dalle indagini, guidava a 112 km/h e a 117 km/h nei due giorni in cui è stato rispreso, mentre il limite massimo su quella strada era di 95 km/h.

Lee Ryan rischia lungo processo per eccesso di velocità: il cantante nega

Secondo quanto riportatao dal The Sun, a seguito degli eccessi di velocità contestati dalla polizia, a Ryan è stata sospesa la patente per sei mesi nel 2020. Ma si è sempre detto estraeneo ai fatti, tanto da non presenziare all’udienza che lo riguardava in tribunale.

L’artista si è giustificato dicendo che, causa Covid, si era trasferito in Spagna e per questo motivo era impossibilitato a raggiungere lo stato inglese. Ma, nonostante continui a ribadire la sua estraneità ai fatti, Lee non ha fornito alcuna indicazione circa la persona che in quei due giorni sarebbe stato alla guida della sua automobile.

Lee Ryan, il processo per eccesso di velocità fa slittare la reunion con i Blue?

La boy band inglese è stata al centro della scena musicale mondiale per numerosi anni. A distanza di 20 anni, i quattro ragazzi avrebbero voluto organizzare una reunion ufficiale per omaggiare i milioni di fan che da sempre li sostengono. Causa pandemia e lockdown, però, la band ha dovuto più volte rimandare l’evento. Adesso, nonostante le riaperture, Lee, Duncan, Simon e Antony, dovranno ancora attendere qualche mese e provare a riunirsi entro la fine dell’anno. Chissà che anche la situazione giudiziaria di Ryan possa sistemarsi e dire definitivamente addio al processo che lo vede protagonista.

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