Il cantante R. Kelly a processo: "E' un predatore sessuale"

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(Foto Instagram)
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Con le accuse di estorsione, sfruttamento sessuale di minore, rapimento e corruzione si è aperto a New York il processo contro il cantante R. Kelly. Nella prima udienza il cantante R&B, noto per la sua hit "I believe I can fly", è stato descritto come un "predatore" dall'accusa. I fatti contestati riguardano un periodo che va dal 1994 al 2018.

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R. Kelly nella sua carriera ha vinto tre Grammy. Per l'accusa gestiva una rete che reclutava e preparava giovani ragazze ad avere rapporti sessuali con lui, rinchiudendole in stanze d'albergo quando era in tournée e chiedendo loro di "tenere la testa bassa" e chiamarlo "papi".

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"Stiamo parlando di un predatore", ha detto in aula la pm Maria Cruz Melendez, "un uomo che per decenni ha usato la sua fama, la sua popolarità e una rete di persone a sua disposizione per prendere di mira, preparare e sfruttare giovani ragazze e donne per soddisfare i suoi desideri sessuali". R. Kelly si è, però, dichiarato non colpevole. Rischia 10 anni di prigione. 

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