Il cantante torna in scena con la nuova canzone ispirata al libro di Pietro Bartolo

Nando Misuraca è tornato in scena con il suo nuovo singolo "Kebrat"

Il cantautore napoletano Nando Misuraca è tornato in scena con un nuovo singolo. Il titolo della canzone, scritta e composta da lui e prodotta da Suono Libero Music, è “Kebrat“. Il singolo trae ispirazione da un racconto di “Lacrime di Sale“, il libro scritto da Pietro Bartolo, storico medico di Lampedusa, ed edito da Mondadori.

Kebrat: il singolo di Nando Misuraca

Nando Misuraca, cantautore e giornalista, già vincitore del “Premio Pigro Ivan Graziani, è tornato in auge grazie all’uscita di una sua nuova canzone intitolata “Kebrat”. Il singolo prende ispirazione da un racconto tratto dal romanzo di Pietro Bartolo “Lacrime di sale”, che parla di Kebrat, una donna eritrea arrivata il 3 ottobre del 2013 sul molo di Lampedusa “senza polso e senza battito”, come ha raccontato lo stesso Bartolo. “Era in ipotermia profonda, in arresto cardiocircolatorio. Era morta. Non avevamo niente. Ho cominciato a massaggiarla. Per molto tempo. E all’improvviso l’ho ripresa. Aveva edema, di tutto. È stata ricoverata 40 giorni. Kebrat era il suo nome. È il suo nome. Vive in Svezia. È venuta a trovarmi dopo anni. Era incinta.” Il cantautore napoletano si è espresso con le seguenti parole riguardo il suo nuovo singolo: “È una storia forte che mi ha colpito, la vita che batte la morte, la rinascita di un ultimo destinato alla sconfitta.”

Il Patrocinio del comune di Napoli

Il nuovo singolo di Misuraca ha ottenuto il Patrocinio Morale del Comune di Napoli e sarà il punto di forza del progetto discografico del cantautore intitolato “Inconsapevoli Eroi” (Storie vere di italiani virtuosi), la cui uscita è prevista per il prossimo anno. Si tratta della SLOW FOOD CAMPANIA di Ndemba Dieng (Slowfood AfricaNA) e Fatou Diako (Hamef) e del rapper Assane Babou (giunto a Lampedusa come migrante cinque anni fa), tutte persone che si sono integrate nel nostro paese lavorando e lottando per l’emancipazione ed i diritti civili della propria gente. Nel brano c’è anche duetto virtuale con il cantautore bolognese Lucio Dalla, con la sua voce campionata dalla sua “Se io fossi un angelo”.

L’impegno di Misuraca sul sociale

Nando Misuraca è anche pronto a promuovere un’iniziativa a favore delle famiglie colpite dal Coronavirus: “D’accordo con un’Associazione locale ho deciso che gli incassi generati da Kebrat saranno devoluti alle famiglie disagiate di migranti colpite dal Coronavirus che vivono nel napoletano che spesso lavorano senza tutele o, addirittura, in maniera abusiva. Questa canzone nasce non soltanto per sensibilizzare sulla questione-migranti ma ha, nel suo progetto, l’idea di finanziare, anche tramite la raccolta fondi, azioni per la popolazione africana e non ed, in questo momento difficile per la nazione voglio fare la mia parte.”