Il Cantiere d’Arte di Montepulciano si riapre al mondo

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Roma, 11 lug. (askanews) – Montepulciano si riaccende e si riapre al mondo: la 47esima edizione del Cantiere Internazionale d’Arte dopo due anni di chiusura pandemica riporta artisti e pubblico internazionale in Toscana. Una festa culturale che dal 16 al 31 luglio trasforma in sogno, suono e futuro le pietre della cittadina.

“Abbiamo numerosi artisti provenienti da nazioni diverse, pianisti, cantanti, registi, finalmente torniamo alla vocazione di internazionalità del nostro cantiere” spiega il direttore artistico Mauro Montalbetti.

Si inaugura con la “Rita” di Gaetano Donizetti al Teatro Poliziano, atto unico di rara esecuzione con una soprano d’alto rango come Patrizia Ciofi. Fra gli altri ospiti la grande pianista giapponese Mari Kodama e il regista francese Vincent Boussard. Musica, teatro, danza per un evento che ogni anno vuole essere democratico e orizzontale, destinato a creare e formare.

Prosegue Montalbetti: “Un altro aspetto importante è l’aumento delle produzioni di nuove opere da camera contemporane, il ritorno di un’orchestra giovanile ospite, l’orchestra del Conservatorio di Lugano, l’orchestra regione toscana e due giornate molto importanti, una dedicata al nostro fondatore Hans Werner Henze e una dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita”.

Hans Werner Henze creò il Cantiere nel 1976 come un’officina per giovani artisti, cantanti, attori, strumentisti. Nel territorio di Montepulciano statisticamente ogni famiglia del territorio viene in contatto con i docenti e gli artisti della sua scuola, l’Istituto Henze. Un’opera preziosa di alfabetizzazione musicale, e del resto a Montepulciano da quest’anno tutti gli studenti delle scuole pubbliche fruiscono di didattica musicale. L’opera dell’Istituto Henze trova nel Cantiere ogni anno il suo banco di prova, luogo di incontri fra giovani e affermati professionisti.

“Abbiamo una visione della cultura come momento di riflessione ma anche come opportunità per migliore la società nella quale viviamo” conclude Montalbetti.

In tutto 15 prime, 5 orchestre, 320 artisti, spettacoli nei luoghi iconici di Montepulciano ma anche in altri comuni della Valdichiana da San Casciano a Chianciano. La vitalità del territorio italiano, come sempre protagonista dell’arte.

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