Il capitano dell'Iran: "Ogni giocatore deciderà se esultare in caso di gol"

FADEL SENNA / AFP

AGI - "Astenersi dal festeggiare i gol alla Coppa del Mondo in sostegno delle proteste in Iran sarà una decisione personale dei giocatori". Lo ha dichiarato il capitano dell'Iran Alireza Jahanbakhsh. "Siamo qui per fare il nostro dovere e il nostro dovere è giocare a calcio", ha detto il calcitore del Feyenoord Rotterdam in una conferenza stampa a pochi giorni dalla prima della partita inaugurale dell'Iran contro l'Inghilterra in Qatar.

"Siamo concentrati a giocare a calcio. Fin da piccolo sognavo di giocare in Nazionale e lo stesso vale per il resto del gruppo. Siamo qui per rispettare la maglia e la nostra nazionale, per portare gioia al popolo iraniano. La questione dei festeggiamenti è una decisione personale, specifica per ogni giocatore".

Alireza Jahanbakhsh ricorda che lui e il resto del gruppo sono ormai "a quattro giorni dalla partita più importante della nostra vita e siamo concentrati sulla Coppa del Mondo".

Alla domanda se i giocatori iraniani potessero saltare l'inno nazionale per mostrare sostegno ai manifestanti, Jahanbakhsh ha risposto che la questione era in "discussione" e sarebbe stata presa "collettivamente".

Anche il portiere Alireza Beiranvand ha dichiarato che la decisione di festeggiare o meno un gol era "personale" e che i giocatori del Team Melli sono "concentrati sul torneo più importante della loro carriera e vogliono portare gioia al popolo iraniano e superare il primo turno per la prima volta nella loro storia".

Un movimento di protesta duramente represso ha scosso la Repubblica islamica dalla morte, due mesi fa, di Mahsa Amini, una donna curda iraniana di 22 anni arrestata per aver violato il rigido codice di abbigliamento che impone alle donne di indossare il velo islamico in pubblico.

Diversi giocatori della nazionale iraniana hanno espresso il loro sostegno alla rivolta sui social media, indossando braccialetti neri durante le partite o rifiutandosi di cantare l'inno nazionale. La star del "Team Melli", Sardar Azmoun, è balzata agli onori della cronaca per aver espresso il suo sostegno al movimento di protesta e denunciato la repressione nel suo Paese in diversi messaggi sui social network.

L'Iran scenderà in campo il 21 novembre contro l'Inghilterra nel Gruppo B. Il 25 novembre gli iraniani affronteranno il Galles e il 29 novembre gli Stati Uniti, in una rivincita della storica partita tra i due Paesi ai Mondiali del 1998.